<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304</id><updated>2012-01-30T21:58:16.290+01:00</updated><title type='text'>Marco Dal Pra'</title><subtitle type='html'>Scienza &amp;amp; Tecnologia, Attualità e Storia, Ragione e Fede</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>27</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-2516095995642741513</id><published>2012-01-09T21:41:00.001+01:00</published><updated>2012-01-09T21:41:48.517+01:00</updated><title type='text'>Il Cronovisore di Padre Ernetti, una storia senza alcun fondamento tecnico-scientifico</title><content type='html'>Vorrei fare alcune considerazioni sull'articolo pubblicato nel Gazzettino di Sabato 17 Dicembre 2011, intitolato “Il segreto della macchina del tempo”, curato dallo scrittore veneziano Alberto Toso Fei, sia per affrontare l’argomento in modo scientifico, sia per dare ai lettori anche un'interpretazione diversa di quanto esposto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo brevemente che l’articolo era riferito a Padre Pellegrino Ernetti, monaco vissuto nell’isola di San Giorgio fino ai primi anni ‘90, noto esorcista della Chiesa Cattolica e nonché "scienziato" al quale si attribuisce l’invenzione del “cronovisore”, una sorta di televisore che poteva far vedere cose accadute nel passato e con il quale il monaco avrebbe visto importanti avvenimenti della storia dell’umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi spiace tradire in modo brutale i molti tifosi dei viaggi nel tempo, ma la storia del cronovisore è una favola priva di qualsiasi fondamento : non esiste alcuna teoria per cui ogni azione effettuata si trasforma in energia che da quel momento inizia a vagare nell’Universo, e soprattutto che ne mantiene la forma ed il contenuto !!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non servono nemmeno complesse formulazioni matematiche per dimostrare che tutta questa storia è frutto della fantasia, ma basta ricorrere ad un concetto basilare che ci accompagna nella vita di tutti i giorni : l’energia è il componente indispensabile per la nostra esistenza, ma una volta che l’abbiamo utilizzata, come quando camminiamo o utilizziamo il telefono cellulare, non possiamo più recuperarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ la dura legge espressa dal “Secondo principio della termodinamica”, per il quale qualsiasi forma di energia, sia quella che impieghiamo per dare un colpo di martello, che quella degli apparecchi come l’automobile o la lampadina, alla fine si trasforma in calore che si irradia nello spazio ed è per sempre perduta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un calore quasi impercettibile, ma che quotidianamente ed inesorabilmente va ad aumentare  il disordine che pervade l’universo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco quindi la ragione per cui il cronovisore non può funzionare : è vero che la luce e il suono sono forme di energia, ma entrambe quando urtano contro un ostacolo come un albero o le pareti della nostra stanza,  si trasformano in calore che poi si disperde nell’ambiente che ci circonda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esiste purtroppo nessun etere o aura mistica dalla quale possiamo estrarre i discorsi di Mussolini, Napoleone o Cicerone, o le immagini di qualunque altro evento della storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse il cronovisore di Padre Ernetti non era altro che un televisore nel quale egli ha sognato di vedere le cose che sperava di vedere, ma le ricerche degli uomini di scienza dovrebbero essere rivolte a cose ben più importanti per il futuro dell’umanità, piuttosto che perdersi a rivangare nel passato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-2516095995642741513?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/2516095995642741513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=2516095995642741513' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/2516095995642741513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/2516095995642741513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2012/01/il-cronovisore-di-padre-ernetti-una.html' title='Il Cronovisore di Padre Ernetti, una storia senza alcun fondamento tecnico-scientifico'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-4882780303760165308</id><published>2011-09-05T23:02:00.000+02:00</published><updated>2011-09-05T23:02:55.710+02:00</updated><title type='text'>La Casta siamo noi</title><content type='html'>In questi giorni non si sentono altro che  lamentele da coloro che  perdono qualche privilegio a causa della manovra  finanziaria o dei  tagli agli enti locali. Ma il bello è che il governo le ascolta e fa  continui dietro-front.&lt;br /&gt;Fino a neanche un mese fa tutti  sembravano  favorevoli alla soppressione delle province tanto che la loro   abolizione veniva ormai data per certa, mentre adesso, a poco a poco,  stanno  venendo fuori quelli che ritengono le province indispensabili.&lt;br /&gt;Dii  questi  esempi ce ne sono a iosa : l'abolizione delle province,  l'abolizione dei comuni troppo piccoli, l'abolizione delle società di  comodo, degli enti inutili, oppure il contributo di solidarietà, i  redditi On-Line, ecc.&lt;br /&gt;Il nostro sistema pensionistico fatto di  pensioni  d'oro, di baby pensionati che gravano sui lavoratori, di  riscatti di Laurea che  nulla hanno a che fare con la previdenza,  pensionati dell’amianto senza amianto  e di tanti altri privilegi, è  tutto da rifare, ma non c’è proposta che non veda  un’enorme levata di  scudi.&lt;br /&gt;Continuando su questa strada, non si potrà  modificare nulla.&lt;br /&gt;Le  proposte di buon senso, come quelle di abolire le feste   infrasettimanali, sono diventate subito indifendibili, soprattutto per  quelle  religiose. Eppure mi sembrava che Dio avesse detto di riposare  il settimo giorno  ma non l’8 Dicembre o il 15 Agosto.&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Qui  nessuno vuole mollare niente, tutti vogliono  il loro piccolo  privilegio, dai politici ai dipendenti, dai magistrati ai  presidenti  delle province, dalle cooperative ai rappresentanti sindacali, fino a   prendere l'ultimo cittadino di questa Italia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Non si  riescono ad abolire gli ordini  professionali, i finanziamenti ai  giornali, gli enti inutili, le società monopoliste, gli stipendi  milionari, i  fannulloni che gravano sulle spalle degli altri e tante  altre voragini del  nostro bilancio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Siamo lo stato  delle tasse sulle tasse, delle  tariffe contorte, delle bollette  astronomiche e delle buste paga incomprensibili  : il caos aumenta  sempre più e nessuno fa nulla per mettere ordine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma c’è di peggio : nessuno vuole ammettere che i  soldi sono finiti.&lt;br /&gt;Non  ha il coraggio di dirlo il Presidente del Consiglio,  né il Ministro  del Tesoro, non ha il coraggio di dirlo il partito di maggioranza  né il  partito di opposizione. Non lo dicono i grillini né il popolo viola, né  i  verdi né i rossi.&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tutti vogliono  continuare a godersi il proprio  piccolo o grande lusso, che in verità  sono sempre ruberie ai danni degli altri  cittadini, ai danni del nostro  vicino di casa o del vecchio che vive di stenti  con la pensione  minima.&lt;br /&gt;Intanto, mentre tutti si lamentano, nessuno decide   niente, così&amp;nbsp;disonesti e&amp;nbsp;prestanome,&amp;nbsp;corrotti e&amp;nbsp;corruttori, ladri ed  evasori,&amp;nbsp;continuano indisturbati a  sguazzare.&lt;br /&gt;E poi tutti pronti ad urlare ai nostri politici "andate a  casa".&lt;br /&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma  non ci aveva insegnato qualcuno, circa 2000  anni or sono “Togli prima  la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per  togliere la  pagliuzza dall’occhio del tuo fratello” ?&lt;br /&gt;La verità è che l'unico   modo per sistemare questa Italia è quello di abolire tutti i privilegi,  tutte le  storture e tutti i lussi legalizzati, in silenzio senza tanti  polli che  starnazzano,&amp;nbsp;ognuno che reclama il proprio boccone.&lt;br /&gt;Quindi  rimbocchiamoci le  maniche e facciamo onestamente il nostro lavoro.  Quando i nostri politici  vedranno un popolo onesto e lavoratore,&amp;nbsp;che  darà  loro l'esempio, allora capiranno da soli qual è il bene per la  nostra  nazione.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-u0LACtmwLWA/TmU44tzLE8I/AAAAAAAAADI/HbDIZPaDOnc/s1600/la_casta_N.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="151" src="http://1.bp.blogspot.com/-u0LACtmwLWA/TmU44tzLE8I/AAAAAAAAADI/HbDIZPaDOnc/s320/la_casta_N.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-4882780303760165308?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/4882780303760165308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=4882780303760165308' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/4882780303760165308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/4882780303760165308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2011/09/la-casta-siamo-noi.html' title='La Casta siamo noi'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-u0LACtmwLWA/TmU44tzLE8I/AAAAAAAAADI/HbDIZPaDOnc/s72-c/la_casta_N.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-3235141875096983520</id><published>2011-03-03T22:45:00.001+01:00</published><updated>2011-03-03T22:50:34.187+01:00</updated><title type='text'>L'universo senza fine - Parte 2</title><content type='html'>Mi è piaciuto molto il libro di Neil Turok e Paul Steinhardt, due fisici di lingua inglese, intitolato "L'universo senza fine. Oltre il Big Bang".&lt;br /&gt;E' un libro dove la storia della cosmologia viene raccontata dagli autori assieme alla storia della loro vita, narrata in modo da far comprendere ai lettori sia come sono arrivati prendere certe decisioni in contrapposizione rispetto alla teoria ufficiale sulla creazione dell'universo.&lt;br /&gt;Oggi la teoria del Big-Bang per funzionare necessita di un meccanismo evolutivo incredibile che si chiama "Inflazione", una sorta di lievitazione che sarebbe avvenuta in un tempo infinitesimo (10^-30 secondi) e che avrebbe portato l'Universo ad assumere una dimensione 100.000 volte maggiore di quella di partenza.&lt;br /&gt;E' un fenomeno poco credibile, dicono gli autori - e lo pensa anche il sottoscritto - per cui ci deve essere un'altra spiegazione alla nascita dell'universo.&lt;br /&gt;Ecco quindi la proposta di un Universo Ciclico, che si ripete continuamente assicurando la riformazione di galassie e pianeti abitabili, contro l'attuale soluzione del Multiverso destinato alla morte per esaurimento dell'energia termica.&lt;br /&gt;Inizialmente pensavo si trattasse di un libro di cosmologia, ma con un celato scopo "antireligioso", visto che la teoria del Big-Bang ha delle palesi somiglianze con la creazione bibilica, e per certi versi richiede un qualcuno che sintonizzi tutti i parametri per renderlo funzionante.&lt;br /&gt;Invece devo ricredermi : il libro è scritto con sentimento ed entusiasmo di chi crede nelle proprie idee, e le trova più semplici e razionali rispetto alle attuali congetture sull'Universo-Multiverso.&lt;br /&gt;Una proposta tutta da verificare, ma verificabile, anche se ci sono molte parti ancora da sviluppare.&lt;br /&gt;Per gli appassionati un libro da non perdere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Titolo originale "Endless Universe. Beyond the Big Bang" - 2007.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-3235141875096983520?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/3235141875096983520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=3235141875096983520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/3235141875096983520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/3235141875096983520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2011/03/luniverso-senza-fine-parte-2.html' title='L&apos;universo senza fine - Parte 2'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-6951259931546083535</id><published>2011-02-10T21:54:00.000+01:00</published><updated>2011-02-10T21:54:56.309+01:00</updated><title type='text'>L'universo senza fine - Oltre il Big Bang</title><content type='html'>Ci sono alcune caratteristiche dell'attuale teoria del Big Bang, quella che racconta l'evoluzione dell'universo, che non mi sono mai piaciute. Si tratta di quegli elementi, privi ancora di fondamento, che sono stati concepiti dai ricercatori per giustificare alcuni comportamenti dell'universo passato e attuale e denominati in modo un pò bizzarro : l'energia oscura e la materia oscura.&lt;br /&gt;Forse mi sfugge qualcosa, ma mi sembra la prima volta che nella storia della scienza si fa ricorso a delle congetture prive di qualsiasi fondamento per giustificare alcune parti di una teoria, sperando che forse chissà un giorno qualcuno le risolverà.&lt;br /&gt;Uomini "veri" come Einstein e Newton si sono comportati in modo ben diverso, ed hanno pubblicato i loro lavori solamente quando li hanno completati, e risultavano tecnicamente ineccepibili in tutti i loro risvolti.&lt;br /&gt;Oggi invece abbiamo uomini di scienza che si compotano da dilettanti, e propongono teorie mezze abbozzate nella speranza che qualcun altro risolva le parti che loro non sono riusciti a completare.&lt;br /&gt;E' quello che accade con la moderna cosmologia : il modello dell'evoluzione dell'universo che oggi ci viene proposto ha tante aree ancora da completare e che forse non sono nemmeno completabili !&lt;br /&gt;E' come se un palazzo che venisse venduto con piani mancanti, tenuti in piedi da impalcature posticce, e senza nemmeno la licenza edilizia, sperando un giorno di completarlo con un condono !&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/499/9788842814993g.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/499/9788842814993g.jpg" width="142" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La copertina del libro&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;Se ne sono accorti due fisici, uno americano e uno inglese, che si propongono con questo saggio dal titolo "Universo senza fine", scritto nel 2007, che mette in risalto come alla teoria del Big-Bang possa affiancarsene un'altra, comunque valida, alternativa, dell'universo oscillante.&lt;br /&gt;La lettura è interessante ed avvincente, ed evidenzia il desiderio degli autori di esternare una teoria che loro trovano più precisa dell'attuale modello del Big-Bang.&lt;br /&gt;....Ma solo quando avrò finito di leggerlo, potrò dirvi di più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-6951259931546083535?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/6951259931546083535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=6951259931546083535' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/6951259931546083535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/6951259931546083535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2011/02/luniverso-senza-fine-oltre-il-big-bang.html' title='L&apos;universo senza fine - Oltre il Big Bang'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-8041394707577709676</id><published>2011-02-04T23:58:00.000+01:00</published><updated>2011-02-04T23:58:42.649+01:00</updated><title type='text'>Dalla matematica alla mente di Dio</title><content type='html'>&lt;!--[if !mso]&gt; 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la vera religione, a suo dire, è la matematica, che si offre all’intelletto umano come la culla della razionalità e della logica .&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Su questo si può anche essere d’accordo, ma un vero uomo di scienza non può analizzare le cose a 350° tralasciandone 10 per pigrizia o perché le si ritiene trascurabili, o tantomeno perché le si ritiene scomode.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Nel suo essere impertinente, infatti, il nostro matematico è stato un po’ troppo impetuoso, tanto da farsi sfuggire alcuni elementi che riguardano proprio la matematica.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Partirei quindi con una domanda che il nostro matematico impertinente non si pone, nè tantomeno prova a rispondere : &lt;b&gt;La matematica è una scoperta o un’invenzione ?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Vediamo in proposito cosa ne pensano alcuni grandi matematici dell’ultimo secolo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Cominciamo con il tedesco &lt;b&gt;David Hilbert&lt;/b&gt; (1862-1943), uno dei più eminenti ed influenti matematici della sua epoca.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Fu Hilbert che agli inizi del ’900 diede il via alla scuola formalista, secondo la quale la matematica è un gioco in cui si gioca con contrassegni privi di significato secondo regole formali concordate in partenza. In poche parole secondo tale disciplina, la matematica è un'attività autonoma del pensiero.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E’ un discorso un po’ complesso, ma che può essere facilmente capito facendo ricorso a questo aneddoto : un giorno Hilbert seppe che un suo studente si era ritirato dal suo corso all’università per fare il poeta, così lui commentò senza tanto scomporsi : “Non sono sorpreso. Non aveva abbastanza immaginazione per diventare un matematico.”&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/35/Ghhardy@72.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/35/Ghhardy@72.jpg" width="169" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;G. Harold Hardy&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Un suo contemporaneo, il matematico britannico &lt;b&gt;G. H. Hardy&lt;/b&gt;, non la pensava molto diversamente, visto che nel libro &lt;i&gt;Apologia di un matematico&lt;/i&gt;, scrive in proposito “&lt;i&gt;Sono interessato alla matematica solo in quanto arte creativa&lt;/i&gt;”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Per citare un altro inglese, &lt;b&gt;Alan Turing&lt;/b&gt; (1912-1954), matematico e logico padre dell’informatica, che in proposito disse : “&lt;i&gt;Il ragionamento matematico può essere considerato piuttosto schematicamente come l'esercizio di una combinazione di due capacità, intuizione e ingegnosità&lt;/i&gt;”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Per certi versi la storia dà ragione all’interpretazione di questi matematici.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Se la matematica fosse stata scoperta, infatti, si dovrebbero conoscere i luoghi e le persone che l’hanno scoperta, come per tante altre conquiste dell’umanità : le onde radio da Hertz e Marconi, l’elettricità da Alessandro Volta, i gruppi sanguigni da Karl Landsteiner, il DNA da Watson e Crick e così via.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ma per la matematica non esiste nulla del genere, perché le formule non sono state rintracciate come si fa con qualsiasi oggetto fisico che si osserva o si misura o si trova.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Anzi, al contrario i fisici senza le formule matematiche non possono fare nulla, come fu ad esempio per Newton, che per dimostrare le leggi della dinamica, dovette prima crearsi gli strumenti matematici adatti, che a quel tempo non esistevano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La matematica è quindi un’invenzione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; : è una scienza concepita dall’uomo inizialmente per risolvere problemi quotidiani quali il commercio, le costruzioni, l’amministrazione dei beni, ecc., ma che poi nel corso della storia si è andata via via sempre più perfezionando.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ne sono la prova le numerose formule e regole che portano il nome di chi per primo le ha concepite : Pitagora, Euclide, Fourier, Lagrange, Laplace, Euler, Hilbert e tanti altri.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Del ruolo della matematica se ne era reso ben conto Albert Einstein, che nel 1952 scriveva :&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;La teoria della relatività è un meraviglioso esempio di come la matematica ha fornito lo strumento teorico per una teoria della fisica, senza che il problema di fisica abbia avuto un ruolo risolutivo per le corrispondenti creazioni matematiche.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f7/Albert_Einstein_portrait.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f7/Albert_Einstein_portrait.jpg" width="148" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Albert Einstein&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Einstein riconosce quindi ai matematici il grande merito di aver creato delle formule con le quali la fisica ha potuto descrivere il funzionamento del mondo, mentre ammette che non è vero il contrario.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ma Einstein va oltre, e lo dimostra con la sua famosa frase: «L’eterno mistero del mondo è la sua comprensibilità ».&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Com’è possibile, si chiede Einstein che la fisica spieghi il funzionamento dell’intero universo utilizzando le formule matematiche che l’uomo ha concepito per risolvere questioni quotidiane ?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Per non citare le formule create per sfizio dei matematici !&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Quindi, se da un lato abbiamo risposto alla domanda iniziale, concludendo che la matematica è un’invenzione, ora si pone un problema molto più grande, che possiamo riassumere con una nuova domanda : &lt;b&gt;&lt;i&gt;Se la matematica è nata nella mente dell’uomo, come si spiega l’esistenza della fisica ?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Com’è possibile che i lavori matematici sviluppati dalla fantasia di David Hilbert&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;siano indispensabili per risolvere i problemi della fisica quantistica ?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L’inglese G.H.Hardy, in proposito disse &lt;i&gt;"Io non ho mai fatto niente di utile. Nessuna mia scoperta ha fatto o potrebbe fare, direttamente o indirettamente, nel bene o nel male, la minima differenza per la piacevolezza del mondo."&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il suo credere alla matematica pura è evidente, ma al contrario di quello che potesse immaginare, nella realtà le sue formule si dimostrarono necessarie per risolvere problemi statistici della meccanica quantistica.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Dato che per ora, non esiste una risposta ufficiale su questo tema, e nemmeno ufficiosa, posso liberamente provare a formulare un paio di ipotesi :&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Prima ipotesi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; : la matematica esiste e governa l’universo a prescindere dall’esistenza dell’uomo; &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;l’uomo non la inventa, ma semplicemente la riscopre con logica e ragionamento, apprendendole involontariamente dal comportamento della natura.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La matematica è dentro di noi perché ne siamo immersi, è costantemente sotto i nostri occhi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Seconda ipotesi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; : la matematica è una scienza che viene dal creatore del mondo, che l’ha utilizzata per plasmare l’universo e tutto ciò che lo compone, noi compresi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non c’è quindi nulla di strano se scopriamo che l’uomo ha nella sua mente logica e razionalità, visto che è costruita «A immagine e somiglianza di Dio».&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La matematica è dentro di noi perché la nostra mente è similare a quella di colui che l’ha concepita.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ora, qui mi fermo, visto che in queste due ipotesi&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;c’è abbastanza materiale con il quale discutere e riflettere per i prossimi…. decenni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ma visto quello che si sente e si legge in giro, penso che la stragrande maggioranza delle persone sia favorevole alla prima ipotesi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Un’ipotesi che chiude sbrigativamente la questione senza provocare altri problemi : si chiude la porta di casa, e a quello che c’è fuori non ha più nessuna importanza, non esiste più.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Peccato, perché pensandoci bene proprio matematica e logica potevano essere la dimostrazione dell’esistenza del grande regista che ha messo in piedi l’infinito spettacolo dell’universo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-8041394707577709676?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/8041394707577709676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=8041394707577709676' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/8041394707577709676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/8041394707577709676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2011/02/dalla-matematica-alla-mente-di-dio.html' title='Dalla matematica alla mente di Dio'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-7310603148479288579</id><published>2011-01-18T23:01:00.001+01:00</published><updated>2011-01-18T23:14:23.763+01:00</updated><title type='text'>Scherzi da prete e stranezze da Big Bang</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;(Riflessioni per matematici impertinenti)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SL5T42MdGWE/TQToXF_6MQI/AAAAAAAACho/lJrteF-zdpQ/s400/big-bang.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_SL5T42MdGWE/TQToXF_6MQI/AAAAAAAACho/lJrteF-zdpQ/s200/big-bang.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Cosa ci dice la scienza oggi relativamente all’universo, alla sua nascita, formazione ed evoluzione ? Ci offre una ricostruzione molto accurata, che passa sotto il nome di teoria del Big Bang, secondo la quale l’universo ha avuto origine da una grandissima esplosione, avvenuta circa 13 miliardi di anni fa, dalla quale è nata la materia, l’energia, lo spazio ed anche il tempo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Insomma secondo questa teoria, quel giorno tutto ebbe inizio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’ipotesi che la nascita dell’universo fu determinata da evento iniziale fu proposta per la prima volta nel 1927 dal fisico ed astronomo Georges Lemaitre, sacerdote belga di formazione gesuita, che mise assieme la Relatività di Einstein e l’espansione dell’universo osservata dall’americano Edwin Hubble, chiamandola &lt;i&gt;ipotesi dell’atomo iniziale&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’ipotesi ovviamente era tutta da verificare, tanto che nel frattempo dalla comunità scientifica arrivarono ipotesi contrapposte, come quella avanzata dall’astronomo inglese Fred Hoyle, che proponeva un modello statico dell’universo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ironia della sorte fu proprio Hoyle nel 1949, durante una trasmissione radiofonica della BBC, a coniare il termine Big Bang, tra l'altro con intento dispregiativo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Pur tuttavia, quando tale teoria venne proposta, fu rifiutata da moltissimi scienziati perché ricordava troppo da vicino la creazione divina.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In proposito, ad esempio, affermava l’astronomo inglese Sir Arthur Eddington, : "&lt;i&gt;Filosoficamente, la nozione di un inizio del presente ordine della Natura mi ripugna e vorrei trovarvi una genuina scappatoia &lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Oggi la teoria del Big Bang ha trovato molte conferme, ma ha bisogno di tante altre informazioni per essere completata, tanto che ci sono numerosi scienziati che ne richiedono una profonda revisione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Certo, oggi, pensare che la più grande di tutte le teorie scientifiche, quella spiega la formazione e l’evoluzione dell’universo, &lt;b&gt;&lt;i&gt;sia stata ideata da un prete&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, fa uno strano effetto !!!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://being.publicradio.org/programs/einsteinsgod/images/einstein-eddington.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="136" src="http://being.publicradio.org/programs/einsteinsgod/images/einstein-eddington.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Einstein ed Eddington&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Poco male, nel frattempo vorri riportare i miei quattro lettori nei binari della scienza ribadendo un concetto importante, cioè che la teoria einsteiniana della Relatività non è un concetto fumoso tutto da verificare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In primo luogo alla sua verifica ci ha pensato proprio Eddington osservando un’eclisse del 1919, ma poi, badate bene, le formule della relatività sono quelle che permettono il funzionamento dei navigatori satellitari posti dentro le nostre automobili !!!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nulla quindi di più collaudato.&lt;br /&gt;Ebbene uno dei concetti fondamentali della relatività è che nell'universo il tempo e lo spazio sono un tutt’uno, fusi nello spaziotempo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tutto ciò comporta una stranezza difficile da digerire.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Come detto all’inizio, con il Big Bang tutto ha avuto inizio, e quindi prima di quel momento fatidico, non c’era nulla, nemmeno lo spazio vuoto e buio. Niente di niente, niente spazio e niente tempo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma se spazio e tempo viaggiano a braccetto, &lt;i&gt;&lt;b&gt;non ha nemmeno senso chiedere “cosa c’era prima”&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; perché non esistendo il tempo non ci può essere nessun prima. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Questo piccolissimo particolare porta ad una conseguenza, che alcuni troveranno banale, ma che trovo corretto ribadire, come espose nel V secolo Sant’Agostino nelle sue Confessioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se il creatore del mondo esiste, Dio o qualunque nome vogliate dare al grande regista che lo ha architettato, è un essere che vive al di fuori del nostro tempo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non può aver creato il mondo durante il tempo, ma deve averlo creato con il tempo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Energia, materia, spazio, tempo : tutto è stato creato assieme.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E come era stato per l’atomo primordiale di Lemaitre, ancora una volta un ragionamento sulla nascita dell’universo, va a combaciare con i dogmi di alcune religioni, in particolare di quelle che nella loro fede comprendo l’atto della creazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sono certamente in prima linea l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam – che hanno in comune parti della Bibbia – e che vedono in Dio l’essere eterno creatore del mondo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Una cosa comunque è certa : Agostino facendosi guidare dalla logica e dalla ragionevolezza aveva capito che il tempo è tutt’uno con lo spazio dell’universo, 15 secoli prima che Albert Einstein lo dimostrasse matematicamente !!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-7310603148479288579?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/7310603148479288579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=7310603148479288579' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/7310603148479288579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/7310603148479288579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2011/01/scherzi-da-prete-e-stranezze-da-big.html' title='Scherzi da prete e stranezze da Big Bang'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SL5T42MdGWE/TQToXF_6MQI/AAAAAAAACho/lJrteF-zdpQ/s72-c/big-bang.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-8618436848684108038</id><published>2011-01-15T12:07:00.001+01:00</published><updated>2011-01-31T21:48:58.564+01:00</updated><title type='text'>Perchè il mondo è matematico ?</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;(Risposte per matematici impertinenti)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La bella domanda se l'è posta il matematico ed astronomo londinese John David Barrow, che ne ha fatto un breve libro dove prova a formulare alcune ipotesi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La domanda nasce dal fatto che il pianeta in cui viviamo e l'universo intero sono governati dalle precise regole della matematica : dalla gravitazione universale, al funzionamento della luce, dalla chimica alla meteorologia, dalla relatività alla fusione nucleare e così via.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.patriziasanvitale.com/wp-content/personaluploads/2010/03/universo04.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.patriziasanvitale.com/wp-content/personaluploads/2010/03/universo04.jpg" width="198" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’universo non è un ammasso informe di materia inerte, come potrebbe essere un cumulo di sassi, ma invece è un entità che si evolve ordinatamente nel tempo e nello spazio secondo precisi schemi. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Schemi, o meglio fenomeni, che sono esprimibili mediante formule matematiche che l'uomo è riuscito a “carpire” alla natura, a partire da Galileo, tanto che oggi, applicandole possiamo prevedere dove sarà la luna domani, come saranno le maree, il tempo, e tanto altro.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Persino l’elettrone può essere localizzato, seppur in modo approssimato, nel suo moto attorno al nucleo atomico, grazie alle equazioni della meccanica quantistica.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Del resto è proprio perché l’universo è matematico che è deterministico, ossia ne possiamo prevedere e calcolare i comportamenti, come osservava Laplace nel suo saggio del 1812.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma al determinismo degli oggetti materiali, si contrappone il libero arbitrio di cui gode la nostra mente, come dimostra ad esempio il tennista : lui può arbitrariamente decidere dove tirare la palla, mentre la palla può solo obbedire al colpo del tennista (ed alle leggi della dinamica).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Direi che noi uomini siamo talmente immersi in tutta questa abbondanza di leggi fisiche, che diamo per scontata la loro esistenza.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’universo è matematico e basta.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma approfondendo la questione dell’universo matematico ci possiamo accorgere della grande contraddizione che contiene, e che nessuno finora sembra aver avuto il coraggio di esternare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non si trovano particolari riflessioni su questo tema nemmeno nel mondo filosofico.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Eppure la questione non è poi tanto difficile.&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://scienceworld.wolfram.com/biography/pics/Hilbert.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://scienceworld.wolfram.com/biography/pics/Hilbert.jpg" width="164" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;David Hilbert&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tutto comincia con il grande matematico tedesco David Hilbert, fautore di numerosi lavori su cui poggia la scienza e la tecnologia moderna, ma che agli inizi del ‘900 inizia uno studio che si prefigge di trovare un linguaggio matematico che potesse provare da solo la propria consistenza o coerenza, un’opera chiamata assiomatizzazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Hilbert è talmente convinto di questo lavoro che lo preannuncia pubblicamente in pompa magna con una frase molto famosa : “dobbiamo sapere, quindi sapremo”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Purtroppo non aveva fatto i conti con Kurt &lt;a href="http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=Godel.html"&gt;&lt;span style="color: black; text-decoration: none;"&gt;Gödel&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, un giovane studente dell’università di Vienna che nel 1931 presentò un paio di teoremi che dimostravano proprio il contrario : un sistema formale come la matematica o l’aritmetica, non può dimostrare la sua completezza.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nonostante le sue buone intenzioni, il tentativo di Hilbert era fallito, e la vicenda si concludeva con una sorta di “non è possibile sapere”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.oidatherapy.org/articles/images/kurt_godel.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.oidatherapy.org/articles/images/kurt_godel.jpg" width="183" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Kurt Godel&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;A parte gli aneddoti, che per certi versi fanno anche sorridere, questa vicenda ci porta alla conclusione che non possono esistere delle regole interne alla matematica che la possano definire.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In poche parole la matematica non può dimostrare sé stessa, o meglio non possono esistere i sistemi “autoreferenziali”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Questo significa, ad esempio, che la matematica e l’aritmetica, benché discipline razionali e formali, devono essere costruite dall’esterno attraverso la coscienza e l’intelligenza dell’uomo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tutto questo ragionamento può sembrare pura chiacchiera, storia passata, ma implica un problema ben più grande.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La matematica infatti è la massima astrazione del funzionamento dell’universo, è l’espressione del suo funzionamento.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se la matematica non è auto-sussistente, dato che l’universo si basa su di essa &lt;b&gt;&lt;i&gt;anche l’universo stesso non è auto-sussistente&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;,.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se la matematica per iniziare la sua "esistenza" necessita di un’entità cosciente – pensante che ne dia il via, vale la stessa cosa anche per l’universo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma ciò, data l’assenza, almeno per ora, di altre ragionevoli o plausibili soluzioni, porta ad una sola conclusione, ossia che... l’universo abbia un creatore !&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Visto che l’universo è matematico e le regole della matematica per “iniziare” hanno bisogno di una scintilla esterna che le metta in moto, affinché esista l’universo è necessaria la presenza di un essere superiore, pensante, intelligente, razionale, che crei lo stesso universo con tutte le regole matematiche che ne permettono il funzionamento.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;In poche parole l’esistenza di un universo che si comporta matematicamente è la dimostrazione dell’esistenza di un regista che lo ha creato.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tutta questa riflessione non si pone come scopo quello di dimostrare l’esistenza di Dio, tantomeno di convalidare questa o quella religione, visto che non sarebbe nemmeno il primo tentativo di dimostrare l'esistenza di Dio con la matematica.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sotto certi aspetti la dimostrazione matematica dell’esistenza di Dio sarebbe &amp;nbsp;la migliore, visto che la matematica con il suo rigore e le sue verità è la massima espressione della razionalità.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Del resto un noto matematico impertinente ha tradotto i primi versi del Vangelo secondo Giovanni in questo modo, modo che io ho trovato particolarmente piacevole :&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;In principio era la ragione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;E la ragione era presso Dio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;E la ragione era Dio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Del resto se Dio esiste non può che essere il massimo depositario della ragione, altrimenti come avrebbe fatto a creare l’universo con tutta la matematica che lo fa funzionare ?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-8618436848684108038?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/8618436848684108038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=8618436848684108038' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/8618436848684108038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/8618436848684108038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2011/01/in-risposta-al-matematico-impertinente.html' title='Perchè il mondo è matematico ?'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-6983078009500496495</id><published>2011-01-10T23:52:00.000+01:00</published><updated>2011-01-10T23:52:58.136+01:00</updated><title type='text'>L'etere non esiste !</title><content type='html'>Sembra impossibile, ma nonostante sia passato oltre un secolo  dall'esperimento che dimostra l'inconsistenza dell'idea dell'Etere, se  ne continua ancora a parlare.&lt;br /&gt;Sull'esistenza dell'etere si è detto tutto e il contrario di tutto, così è molto facile trovarlo  citato in testi ed articoli,&amp;nbsp; pseudo-scientifici, che lo richiamano con  trionfalismo quando devono giustificare concetti vaghi, energie  misteriose, effetti paranormali e quant'altro di impossibile o  improbabile.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fc/AetherWind.svg/300px-AetherWind.svg.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fc/AetherWind.svg/300px-AetherWind.svg.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'etere "luminifero", il presunto mezzo che secondo  la fisica settecentesca doveva servire alla propagazione delle onde  elettromagnetiche, luce compresa, in realtà non è mai esistito, come non  esiste il suo scopritore, tantomeno l'inventore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, qualche citazione da Wikipedia non farebbe male :&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;L'Etere  era la personificazione divinizzata dell'atmosfera intesa come cielo  più  puro. Si trattava dell'aria superiore che solo gli dei respiravano,  in  contrapposizione all'aria respirata dai mortali.&lt;/blockquote&gt;ma anche&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;L'&lt;strong&gt;etere&lt;/strong&gt;, sinonimo di &lt;em&gt;quintessenza&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;/em&gt;,  era un elemento che secondo Aristotele si andava a sommare agli altri  quattro già noti: il fuoco, l'acqua, la terra, l'aria. Secondo gli  alchimisti, l'etere sarebbe il composto principale della pietra  filosofale.&lt;/blockquote&gt;Insomma si tratta di un concetto  filosofico nato per giustificare le cose inspiegabili, una sorta di  uscita di sicurezza alla quale indirizzare i concetti non meglio  precisati !&lt;br /&gt;Il primo a citare l'Etere, scientificamente parlando,  sembra essere Newton nel 1700, che usè questo termine per giustificare  un punto sul quale la luce doveva "appoggiarsi" per viaggiare.&lt;br /&gt;Del  resto in quel periodo la scienza era agli albori, ed era da poco uscita  dal medioevo in cui Aristotele l'aveva fatta cadere, con i suoi  concetti filosofici tra i quali "la natura rifugge il vuoto" (horror  vacui).&lt;br /&gt;Mettere un mezzo su cui appoggiare la luce, fu una sorta  di necessità, anche se era priva di alcuna giustificazione  tecnico-scientifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi sappiamo bene che non  esistono nè la Pietra Filosofale, nè il "Vento dell'Etere", concetti che  lasciamo a maghi e ciarlatani ..... e a coloro che ci vogliono credere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per quanto riguarda l'Etere, sappiamo anche molto bene che non può esistere.&lt;br /&gt;Lo  hanno  dimostrato i fisici americani Michelson e Morley nel 1887 con un  noto  esperimento, e lo ha confermato Albert Einstein con la  teoria  della Relatività ristretta del 1905, grazie alla quale funziona  il  sistema dei satelliti GPS che ha portato nelle nostre auto i  navigatori  satellitari.&lt;br /&gt;Certamente nessuno di questi uomini di scienza si è  esposto personalmente per dichiarare che l'Etere non esiste, ma essendo  un concetto più filosofico che scientifico, non ne hanno certamente  sentito la necessità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato il termine sia  rimasto per troppi secoli nella credenza popolare a tal punto da  rendersi quasi indelebile, tant'è che oggi si utilizza il termine nel  linguaggio comune per indicare in  maniera generalista la trasmissione  di dati senza cavo, emissioni radio  televisive comprese.&lt;br /&gt;Perfino  le reti tra PC sono identificate da un termine, coniato dall'americano  Bob Metcalfe, che unisce la parola Etere con la parola rete (in inglese  Net), dalle quali deriva il termine ETHERNET.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora...a proposito di reti...buona navigazione !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-6983078009500496495?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/6983078009500496495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=6983078009500496495' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/6983078009500496495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/6983078009500496495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2011/01/letere-non-esiste.html' title='L&apos;etere non esiste !'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-914999525786565444</id><published>2011-01-01T15:31:00.000+01:00</published><updated>2011-01-02T12:11:52.385+01:00</updated><title type='text'>La Casa Cablata - Glossario</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;Questo glossario spiega i termini più importanti della rete più diffusa e semplice da installare, la Ethernet, ed è orientato a dare le basi per comprendere come è realizzato il cablaggio domestico o dei piccoli uffici.&lt;br /&gt;Si occupa di questioni prettamente Hardware; le parti software sono escluse.&lt;br /&gt;Per ulteriori approfondimenti, si rimanda a Wikipedia o altri strumenti del Web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_qZxhOwA2My0/TR81EOpJssI/AAAAAAAAAC8/CfCxcBzj05U/s1600/Rete_LAN_Domestica.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/_qZxhOwA2My0/TR81EOpJssI/AAAAAAAAAC8/CfCxcBzj05U/s400/Rete_LAN_Domestica.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Definizioni a carattere generale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LAN&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Local Area Network -  la rete di apparecchiature realizzata all’interno di un ufficio o di una abitazione.&lt;br /&gt;Per realizzarla servono dei cavi e dei “concentratori” ai quali fanno capo tutti i dispositivi connessi alla rete; il concentratore più utilizzato è lo switch.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;WAN&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Wide Area Network – sigla che identifica una rete di grande dimensioni, oggi viene usata come sinonimo di Internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cablaggio Strutturato&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;il complesso di componenti “passivi” che realizzano fisicamente la rete Lan in un edificio; fondamentalmente si tratta dei cavi e delle prese dati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;WLAN&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Wireless LAN - rete locale senza fili – rete realizzata interconnettendo i PC le stampanti ed altri terminali attraverso onde radio; il concentratore della WLAN è l’Access Point. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Architettura&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://tjliu.myweb.hinet.net/COA_CH_12.files/image048.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="305" src="http://tjliu.myweb.hinet.net/COA_CH_12.files/image048.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Topologia della rete Ethernet - Esempio di una LAN&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella figura si può notare una rete locale di media complessità, con :&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;&lt;b&gt;La parte strutturale (passiva)&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;  costituita dai cavi di collegamento;&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;&lt;b&gt;Gli apparati attivi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; , ossia le apparecchiature che smistano il traffico dati (Switch, Hub, o Router).&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;&lt;b&gt;I Client (terminali)&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, ossia le apparecchiature che utilizzano la risorse che rete mette loro a disposizione;&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;&lt;b&gt;I Server o altre risorse condivise&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, ossia dispositivi che mettono a disposizione della rete le loro informazioni o servizi, come ad esempio una stampante o una telecamera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da notare che l’architettura della rete Ethernet non cambia con la velocità; semmai con velocità molto elevate i cavi di collegamento in rame vengono sostituiti da Fibre Ottiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Tecnologie delle reti cablate&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ethernet&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Tecnologia di rete per computer standardizzata.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: right;"&gt;&lt;a href="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRFvl0U_B_W9ohteosJLbm0MuqPcbXCHNmyi1gN7rUDOrsEYPVjJQ" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRFvl0U_B_W9ohteosJLbm0MuqPcbXCHNmyi1gN7rUDOrsEYPVjJQ" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E’ consolidata nel mercato la versione che prevede il collegamento a stella, ossia con tutti i cavi che partono dai PC ed arrivano ad un “concentratore”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A titolo sommario ha avuto questa evoluzione :&lt;br /&gt;- &lt;b&gt;10 Base-T&lt;/b&gt; , la prima rete di tipo cablato comparsa nel mercato; garantiva una velocità di 10 Mbit/s;&lt;br /&gt;- &lt;b&gt;Fast Ethernet&lt;/b&gt; (100 Base-TX), evoluzione che garantisce velocità nominale di 100 Mbit/secondo (equivalenti a circa 10 MByte/s); E’ la tecnologia maggiormente diffusa.&lt;br /&gt;- &lt;b&gt;Gigabit Ethernet&lt;/b&gt; (1000 Base-TX ), evoluzione che garantisce velocità nominale di 1000 Mbit/secondo; i PC più recenti sono dotati di schede di rete di questo tipo.&lt;br /&gt;- &lt;b&gt;10 Gigabit Ethernet&lt;/b&gt; ( 10G Base-T) , ulteriore evoluzione che assicura una velocità nominale di 10 Gbit/secondo, tecnologia pensata per server e datacenter. &lt;br /&gt;- &lt;b&gt;100 Gigabit Ethernet&lt;/b&gt; (100 GbE) è stata formalizzata nel 2010 e prevede principalmente collegamenti in fibra ottica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lunghezza&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Le reti Ethernet tradizionali consentono eseguire collegamenti con cavi in rame di lunghezza massima pari a &lt;b&gt;100 metri&lt;/b&gt;, intesa come distanza dallo switch al singolo PC (e non come somma di tutti i cavi che compongono la rete).&lt;br /&gt;Tipicamente chi realizza gli impianti di rete negli edifici, tiene come misura massima il valore di 90 metri, per dare all’utente un certo margine di sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Componenti e Compatibilità &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Per funzionare una rete c’è bisogno che i componenti passivi – principalmente connettori e cavi in rame – siano di una qualità idonea alla velocità richiesta. Ad esempio :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rete &lt;b&gt;Fast Ethernet&lt;/b&gt; (100Mb/s), per funzionare necessita di un cablaggio costituito da componenti rispondenti allo standard denominato Categoria 5 o superiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rete &lt;b&gt;Gigabit Ethernet&lt;/b&gt;, invece, necessita di cavi e connettori rispondenti alla Categoria 5e (o superiore).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le rete &lt;b&gt;10 Gigabit Ethernet&lt;/b&gt; per funzionare necessita di cavi e connettori certificati alla Categoria 6 (fino a 50m) o 6A (per arrivare a 100m).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.lindy.it/lindyshop/pictures/46254xxl.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.lindy.it/lindyshop/pictures/46254xxl.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Fibre Ottiche&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Le Fibre Ottiche sono oggi usate in modo molto diffuso, sono di semplice e rapida installazione, con conseguenti costi contenuti. Sono usate molto più di quanto si possa credere, ad esempio per collegare i piani di un grande fabbricato come un albergo o un ospedale. Le fibre ottiche si possono usare con tutte le reti (a prescindere dalla velocità), ma ovviamente sono consigliabili all’aumentare delle velocità e della mole di dati da trasferire; in ogni caso qui ci occuperemo di cavi in rame, più che sufficienti nell’ambito domestico e dei piccoli uffici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Apparati Attivi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Cosa sono gli apparati attivi ? Sono gli apparati che gestiscono la rete, ricevendo e trasmettendo i dati dai PC e dagli altri dispositivi, come se fossero una azienda di spedizioni e trasporti. Principalmente sono Switch, Hub e Router , e sono importanti perché a loro è demandato il compito di far funzionare la rete nel modo più efficiente possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/be/Intel_PRO-1000_GT_PCI_NIC.jpg/300px-Intel_PRO-1000_GT_PCI_NIC.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="172" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/be/Intel_PRO-1000_GT_PCI_NIC.jpg/300px-Intel_PRO-1000_GT_PCI_NIC.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Scheda di rete&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;NIC - Network Interface Card&lt;br /&gt;Cos'è una scheda di rete ? A cosa serve ?&lt;br /&gt;Si tratta di una scheda elettronica che permette il collegamento del PC con una rete.&lt;br /&gt;E’ dotata da un lato del pettine per l'inserimento all'interno del PC, e da un altro lato, del connettore compatibile con la tecnologia della rete  utilizzata: le interfacce Ethernet 10/100/1000 hanno il connettore RJ 45  (qui a lato una scheda Intel Pro1000).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi quasi tutti i PC vengono forniti con scheda di rete, sia portatili che Desktop, ed anche alcuni Netbook; da ricordare che molti PC desktop oggi hanno il connettore Ethernet RJ45 già integrato nella scheda madre, per cui non sono necessarie schede di rete aggiuntive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;SWITCH&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Cos'è uno Switch ? A cosa serve lo Switch ? Si tratta dei un dispositivo che funge da “concentratore” della rete, al quale vengono collegati i cavi provenienti da tutti i terminali (PC, stampanti, ecc), e che quindi ne costituisce l’elemento fondamentale.&lt;br /&gt;Ogni cavo che arriva allo switch, viene collegato ad una presa dotata di connettore RJ45, detta “porta”.&lt;br /&gt;Lo switch è un apparato che “impara” a riconoscere i dispositivi connessi, quindi instrada i pacchetti che riceve solamente al giusto destinatario, facendo un’opera di smistamento dei dati, evitando sovrapposizioni che rallenterebbero inutilmente la rete.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5b/Ethernet_switch_Atlantis_A02-F5P_5_ports_backend.jpg/250px-Ethernet_switch_Atlantis_A02-F5P_5_ports_backend.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5b/Ethernet_switch_Atlantis_A02-F5P_5_ports_backend.jpg/250px-Ethernet_switch_Atlantis_A02-F5P_5_ports_backend.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Da cosa dipende il costo dello Switch ? Dipende fondamentalmente da due fattori : il numero di porte e la velocità.&lt;br /&gt;Lo switch medio è quello ad 8 porte con velocità 10/100, ottimale per i piccoli uffici e l’uso domestico.&lt;br /&gt;La tendenza del mercato è comunque di andare verso i dispositivi Gigabit Ethernet, ossia con porte 10/100/1000. &lt;br /&gt;Altre evoluzioni sono le tecnologie "Green", che riducono i consumi elettrici delle porte non utilizzate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autosensing&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Cosa si intende con il termine "Autosensing" ? Autosensingi identifica una tecnologia hardware dei dispositivi attivi, che adatta la velocità dell’interfaccia alla velocità più elevata che offre la rete, o del corrispondente dispositivo collegato.&lt;br /&gt;Questo automatismo si attiva all’accensione del PC, non durante il funzionamento, testando la velocità della rete e decidendo quale velocità adottare.&lt;br /&gt;Se la procedura si conclude, tipicamente si ha l’accensione di un LED (vicino al connettore) che si accende con una colorazione che dipende dalla velocità adottata.&lt;br /&gt;Ad esempio giallo = 10Mbit, verde = 100 Mbit&lt;br /&gt;Se abbiamo uno switch Gigabit, ad esempio, dotato di porte 10/100/1000, ciascuna di queste all’accensione si configurerà automaticamente alla velocità del terminale ad essa collegato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione che la velocità potrebbe essere ridotta al gradino inferiore anche a causa di cavi non idonei o posati in modo non corretto (ad esempio piegati eccessivamente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;ROUTER&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;A cosa serve un Router e come funziona ? E’ un dispositivo, letteralmente instradatore, atto ad interfacciare due reti di tipo diverso, tipicamente una LAN con una WAN.&lt;br /&gt;I moderni Router per l’accesso ad Internet sono dotati anche di un modem interno, cosicché dal lato WAN è possibile collegare direttamente la linea telefonica.&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.dlp108.com/wp-content/uploads/2010/01/Netgear-Rangemax-WNDR3700.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="157" src="http://www.dlp108.com/wp-content/uploads/2010/01/Netgear-Rangemax-WNDR3700.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Netgear WNDR3700 Router&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Il router in realtà è un piccolo PC, con decine di parametri configurabili a seconda delle necessità dell’utente, e dei livelli di sicurezza che si vogliono raggiungere.&lt;br /&gt;Per funzionare necessita di un indirizzo IP per la rete interna, che dovete decidere voi manualmente o automaticamente sfruttando il software DHCP interno al router, e di un indirizzo IP per la rete esterna, che normalmente viene dall’Internet Service Provider.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.bidorbuy.co.za/user_images/914/902914_081121135851_netgear_back.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="307" src="http://www.bidorbuy.co.za/user_images/914/902914_081121135851_netgear_back.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Gli ultimi modelli integrano : Modem ADSL, Switch 10/100, Accesso Point Wi-Fi, ed altro ancora !&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.bidorbuy.co.za/user_images/914/902914_081121135851_netgear_back.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;HUB&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;A cosa serve, un Hub Ethernet ?&lt;br /&gt;Letteralmente “mozzo”, è un dispositivo al quale sono collegati tutti i cavi ethernet e che costituisce il centro della rete. E’ un apparato “stupido”, in quanto instrada i dati che gli arrivano da un PC a tutti gli altri, anche a quelli che non ne sono interessati ! &lt;br /&gt;Anche gli Hub sono dotati di porte RJ45, una per ogni dispositivo che deve essere collegato, ma al loro interno lavorano ripetendo i segnali in modo “elettrico”, senza alcun tipo di elaborazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo motivo è un dispositivo che sta scomparendo, a vantaggio dei più efficenti switch.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Questioni di Velocità&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Attenzione Uno&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Le reti Ethernet &lt;i&gt;non funzionano a velocità intermedie&lt;/i&gt; : o viene garantita la velocità nominale, oppure il collegamento passa al gradino inferiore (da 1000 a 100 o 10 Mb/s), con le ovvie conseguenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Attenzione Due&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Una rete richiede che ogni parte della rete sia compatibile con il proprio standard (o la versione superiore/successiva), altrimenti funzionerà alla velocità del componente più lento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Per esempio&lt;/u&gt;, se la vostra rete è dotata di PC con schede di rete gigabit e cavi Cat. 5e,  ma avete uno Hub di tipo 10/100, la vostra rete funzionerà a velocità 100 Mb/s.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Don’t Panic !&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;E’ comunque accettabile realizzare una rete mista, sempre che lo Switch (o l’Hub) abbia la prestazione dei componenti più veloci.&lt;br /&gt;Questo significa che i dati viaggeranno alla massima velocità almeno quando transiteranno tra due apparati veloci, mentre andranno lentamente quando si sposteranno tra apparecchiatura con velocità non omogeneo, o comunque lente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Puntare al massimo….o no ???&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Vale le pena realizzare, in casa o in un piccolo ufficio una rete 10GbE ?&lt;br /&gt;Le prove che sono comparse nei siti e nelle riviste specializzate hanno dimostrato che è inutile in quanto gli Hard Disk o controller dei PC tradizionali non sono in grado di sostenere queste velocità.&lt;br /&gt;Anche la rete Gigabit Ethernet, che potenzialmente può trasferire oltre 100 MByte al secondo, ha tutte le caratteristiche per mettere in ginocchio i PC anche più evoluti.&lt;br /&gt;Basta infatti che il nostro PC sia quel poco rallentato dal disco frammentato o dall’antivirus, che il trasferimento dati si riduca a meno di 40 MB/s.&lt;br /&gt;In pratica, la mole di dati da trasferire in questi ambiti non è così vasta da richiedere tecnologie maggiori della Gigabit Ethernet.&lt;br /&gt;Sarebbe come montare le ruote da Formula 1 ad una auto come la 500 : belle da vedere ma impossibili da sfruttare nelle loro performance.&lt;br /&gt;La componentistica Gigabit Ethernet è quindi largamente sufficiente per le attività di un ufficio medio o per la rete di casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Colli di bottiglia&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.dinoxpc.com/articolo/storage_qnap_ts-259_pro_images/Immagine.png" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="151" src="http://www.dinoxpc.com/articolo/storage_qnap_ts-259_pro_images/Immagine.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Sicuramente le applicazioni multimediali sono quelle che possono mettere alla prova una rete in modo più pesante; basta pensare allo spostamento di un file di 700MB da un CD verso un Hard Disk remoto.&lt;br /&gt;Per contro si tratta di operazioni più probabili in ambito casalingo che in ambito lavorativo, per cui una scelta oculate e lungimirante è d’obbligo.&lt;br /&gt;I componenti che possono compromettere la velocità della rete sono, prima di tutto lo switch ed in secondo luogo i cavi.&lt;br /&gt;Il vostro PC vi sembra lento con la scheda Ethernet integrata 10/100 ? Valutate se non sia il caso di disabilitarla ed installare una nuova scheda di rete con tecnologia Gigabit Ethernet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Componenti Passivi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.phonet.it/img/cablaggio-strutturato.png" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="167" src="http://www.phonet.it/img/cablaggio-strutturato.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Per predisporre una rete in un edificio, ufficio o abitazione, sono  necessari fondamentalmente cavi e prese, componenti “elettrici”  denominati anche &lt;u&gt;&lt;i&gt;cablaggio passivo&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;.&lt;br /&gt;Vediamo le terminologie più significative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Categorie&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;La qualità dei componenti al fine di garantire la trasmissione dei segnali elettrici ad alta frequenza delle reti, è denominata “Categoria”, come dagli standard industriali ANSI/TIA/EIA.&lt;br /&gt;Maggiore è il numero della categoria, maggiore è la velocità che il componente riesce a garantire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le categorie attualmente più in uso sono :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;&lt;b&gt;Categoria 5&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; : standard per i componenti, atto a garantire la realizzazione di reti con una velocità di 100Mbit/s (Fast Ethernet); è stato soppiantato da standard più efficienti ed evoluti, e questi componenti non vengono ormai più commercializzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;&lt;b&gt;Categoria 5e&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; : standard per i componenti di rete che garantisce una velocità di 1000 Mbit/s (Gigabit Ethernet); è quello maggiormente diffuso .&lt;br /&gt;Offre un rapporto prezzo/prestazioni ottimale per l’impianto domestico e per i piccoli e medi uffici. Lunghezza massima dei collegamenti : 100 metri, intesa come distanza dallo switch al singolo PC (e non come somma di tutti i cavi che compongono la rete).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;&lt;b&gt;Categoria 6 e 6A&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;: standard per i componenti di rete che garantisce una velocità di 10 Gbit/s ; questi componenti, proprio per la maggiore qualità e minore attenuazione del segnale, costano circa il doppio della Categoria 5e.&lt;br /&gt;Lunghezza massima dei collegamenti : 50 m Cat. 6, 100 metri Cat. 6A.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.elettromeris.com/foto_album/utp.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="121" src="http://www.elettromeris.com/foto_album/utp.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;UTP&lt;/b&gt; , Unshielded Twisted Pair, cavo in rame non schermato; è il classico cavo utilizzato per realizzare la rete Ethernet, composto da 8 fili  ritorti in modo da formare 4 coppie; i colori sono standardizzati dalle norme americane EIA/TIA;  è quello che interessa il nostro tipo di impianti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://media-cloud.bestshopping.com/images/more/chl/big400/6b4ecc2034833b6577cc7c75b8636261-dk1531p305.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://media-cloud.bestshopping.com/images/more/chl/big400/6b4ecc2034833b6577cc7c75b8636261-dk1531p305.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;FTP/STP&lt;/b&gt;, &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: 10pt;"&gt;cavi Ethernet schermati, con schermatura      complessiva il tipo FTP, e con schermatura anche su ogni singola coppia,      nel cavo STP. Generalmente destinati agli ambienti industriali e non      interessano le reti domestiche o dei piccoli uffici-. La realizzazione di      una rete cablata “schermata” richiede necessariamente un impianto di messa      a terra molto efficiente; Senza questa certezza è &amp;nbsp;&lt;b&gt;assolutamente      da evitare &lt;/b&gt;in quanto è probabile che il cablaggio strutturato diventi una      sorta circuito equipotenziale, con imprevedibili ed incontrollabili      correnti in circolo attraverso le schermature dei cavi, con tutti i      pericoli che ne conseguono.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:hc9O_5zDcKImUM:http://home2.btconnect.com/xboxlive/images/rj11-45.gif&amp;amp;t=1" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:hc9O_5zDcKImUM:http://home2.btconnect.com/xboxlive/images/rj11-45.gif&amp;amp;t=1" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;RJ 45 &lt;/b&gt;: standard dei connettori maschio/femmina delle reti Ethernet  (sono dotati di 8 contatti); è connettore nato negli USA per la  telefonia, poi utilizzato per i collegamenti telefonici ISDN.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;RJ 11 &lt;/b&gt;: standard per i connettori usati nella telefonia (dotati di solo 4 contatti) &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pinza a Crimpare &lt;/b&gt;o “a compressione” : attrezzo usato per fissare la spina maschio RJ45 ai conduttori; si usa per realizzare spezzoni di cavo su misura; solitamente la stessa pinza può realizzare anche i connettori RJ11.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.cablesdirect.com/prodimages/CC715X-05_LR.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://www.cablesdirect.com/prodimages/CC715X-05_LR.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Patch cord&lt;/b&gt; : cavo di breve lunghezza (circa 2 metri) usato per connettere il PC alla presa a parete, oppure per collegarlo direttamente allo Switch; è realizzato con i connettori maschio RJ45; i fili sono riportati in eguale ordine ai due estremi (cablaggio standard);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cavo Crossover&lt;/b&gt; o Cavo Incrociato, cavo ethernet per uso speciale, similare il Patch cord, ma con i conduttori “incrociati”, utilizzato tipicamente per connettere due apparati attivi. Può essere usato anche per collegare due PC direttamente (senza alcuna rete). Questi cavi stanno andando scomparendo grazie alle recenti tecnologie degli Switch, che adattano automaticamente il funzionamento delle porte a seconda che il tipo di periferica collegata, e per la quale basta utilizzare i cavi standard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Tecnologie delle reti senza fili&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:etFk-Z-4MQmxmM:http://http://www.futuriastore.com/images/get_product_image.php?id=http://pan.fotovista.com/dev/3/1/04080013/l_04080013.jpg&amp;amp;t=1" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:etFk-Z-4MQmxmM:http://http://www.futuriastore.com/images/get_product_image.php?id=http://pan.fotovista.com/dev/3/1/04080013/l_04080013.jpg&amp;amp;t=1" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Wi-Fi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;tecnologia standardizzata a livello normativo per realizzare una WLAN; è la più diffusa a livello commerciale.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Access Point&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Dispositivo che instrada i dati che transitano nella rete cablata verso i dispositivi senza fili (Wireless) e viceversa.&lt;br /&gt;Oggi nel mercato sono molto diffusi i Router che integrano al loro interno un Access Point per la rete Wi-Fi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color windowtext; border-style: none none solid; border-width: medium medium 1pt; padding: 0cm 0cm 1pt;"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="border: medium none; padding: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: 14pt;"&gt;L'angolo delle Curiosità&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: 14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’invenzione di Ethernet&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.cambridgeconsultants.com/images/news/bob_metcalfe.jpg" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.cambridgeconsultants.com/images/news/bob_metcalfe.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Robert Metcalfe&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;La rete Ethernet è stata inventata dal  tecnico della Xerox, Bob Metcalfe nel 1973, che successivamente ha  fondato la nota società 3Com, produttrice dei più svariati dispositivi  di rete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, visto il successo delle  sperimentazioni, fu formato un gruppo di imprese di interesse,  costituito da Xerox, Intel e Digital, che formalizzarono lo standard  Ethernet il 30 Settembre 1980.&lt;br /&gt;Benché fosse meno efficiente della  Token-Ring di IBM (un anello in fibra ottica) ha preso il sopravvento  per la praticità di installazione, l’economicità, la facilità d’uso, la  sostanziale assenza di problemi ed il buon funzionamento con il  protocollo TCP/IP.&lt;br /&gt;Le successive evoluzioni, a sempre maggiore  velocità, hanno sancito quindi il successo definitivo e la scomparsa di  tutte le altre tecnologie (FDDI, ATM, ARCNET, ecc).&lt;br /&gt;Anche la Ethernet comunque ha &lt;i&gt;&lt;b&gt;perso qualche pezzo per strada&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;  : prevedeva infatti anche due versioni per realizzare tratte anche  molto lunghe con cavi coassiali, tipo antenna,  che Metcalfe nel ’73  aveva chiamato simbolicamente “the Ether”.&lt;br /&gt;Alla fine ha prevalso  la tecnologia con il cavo più semplice ed economico, il cavetto con 4  coppie, che consente tratte fino a 100m.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://areeweb.polito.it/didattica/polymath/ICT/Htmls/Studenti/Universita/Tesi-DAlessandro/Quei%20favolosi%20anni%20%2770_file/image102.gif" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="197" src="http://areeweb.polito.it/didattica/polymath/ICT/Htmls/Studenti/Universita/Tesi-DAlessandro/Quei%20favolosi%20anni%20%2770_file/image102.gif" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Una  curiosità per finire :&amp;nbsp; la rete Ethernet che usiamo oggi, dal punto di  vista strutturale, rimane quella del disegno della Tesi di Metcalfe del  1973 : i cavi corrispondono a quello rosso indicato come “Interface  cable”, mentre la spina dorsale che doveva essere un coassiale in giallo  indicata come “the ether”, è oggi ridotta a pochi centimetri,  all’interno dei dispositivi attivi (Hub e Switch).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-914999525786565444?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/914999525786565444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=914999525786565444' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/914999525786565444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/914999525786565444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2011/01/la-casa-cablata-glossario.html' title='La Casa Cablata - Glossario'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_qZxhOwA2My0/TR81EOpJssI/AAAAAAAAAC8/CfCxcBzj05U/s72-c/Rete_LAN_Domestica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-4559971722647104163</id><published>2010-12-26T19:42:00.000+01:00</published><updated>2011-01-02T11:32:23.541+01:00</updated><title type='text'>E' Natale quando...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_qZxhOwA2My0/TReNv2br7oI/AAAAAAAAAC0/RQd3EYQp3wQ/s1600/natale2kf4.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="126" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5555064518589804162" src="http://4.bp.blogspot.com/_qZxhOwA2My0/TReNv2br7oI/AAAAAAAAAC0/RQd3EYQp3wQ/s200/natale2kf4.jpg" style="float: right; height: 203px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 320px;" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se riesci a perdonare chi ti ha offeso, é Natale.&lt;br /&gt;Se ti impegni perché vi sia giustizia tra gli uomini, è Natale.&lt;br /&gt;Se sollevi dal dolore chi soffre, è Natale.&lt;br /&gt;Se tendi una mano verso i bisognosi, è Natale.&lt;br /&gt;Se regali un sorriso anche ad uno sconosciuto, è Natale.&lt;br /&gt;Se riconosci con umiltà i tuoi limiti, è Natale.&lt;br /&gt;Se vivi seminando fiori senza spine, è Natale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se in te c'è amore per tutti, è veramente Natale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon Natale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-4559971722647104163?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/4559971722647104163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=4559971722647104163' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/4559971722647104163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/4559971722647104163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2010/12/e-natale-quando.html' title='E&apos; Natale quando...'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_qZxhOwA2My0/TReNv2br7oI/AAAAAAAAAC0/RQd3EYQp3wQ/s72-c/natale2kf4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-4978426205373969242</id><published>2010-11-30T22:21:00.000+01:00</published><updated>2010-11-30T22:31:07.037+01:00</updated><title type='text'>L'esagerata avversione al Tram di Mestre</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/bb/TRAM_translohr_mestre_venezia_venice.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 435px; height: 427px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/bb/TRAM_translohr_mestre_venezia_venice.JPG" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come ampiamente riportato dai giornali dei giorni scorsi, siamo ormai a poco meno di un mese dalla messa in in servizio del Tram di Mestre.&lt;br /&gt;Confesso di essere sempre stato contrario, ma per un motivo molto semplice : le strade di Mestre non sono paragonabili alle dimensioni di altre città italiane ed europee dove i Tram corrono da decenni.&lt;br /&gt;Il risultato, data la presenza della pericolosa rotaia, è che oggi abbiamo una Mestre poco amica dei ciclisti.&lt;br /&gt;Devo comunque ammettere che il Tram comporta dei vantaggi : zero inquinamento atmosferico, zero rumore, zero incidenza del costo del petrolio, ed infine, zero dislivello per salirci, utile per anziani, disabili e mamme con passeggino.&lt;br /&gt;Giunti a questo punto, come cittadino dotato di buon senso, ritengo doveroso metterlo in servizio quanto prima possibile, sia per la garanzia che per evitare l'invecchiamento di convogli, cavi e rotaie.&lt;br /&gt;Eppure, in questi giorni sento ancora esponenti politici locali parlare del suo smantellamento : francamente mi sembrano esternazioni assurde e prive di una qualunque utilità.&lt;br /&gt;Cosa si dovrebbe fare ? Far arrugginire nel deposito le vetture , costate  48 milioni di euro ?&lt;br /&gt;Oppure, demolire tutte le corsie in cemento armato ? E con quali soldi ?&lt;br /&gt;Da quando in qua chi sta all'opposizione lotta per la demolizione di opere pubbliche ?&lt;br /&gt;Sono affermazioni irresponsabili perché istigano i cittadini a remare contro i loro stessi interessi.&lt;br /&gt;Vista quindi la mancanza di proposte costruttive, ne faccio una io : creare una passerella ciclopedonale sul Marzenego.&lt;br /&gt;Si creerebbe un percorso alternativo e sicuro per i ciclisti, che eviterebbero la circolazione sul ponte di Via Colombo.&lt;br /&gt;E' una proposta da cittadino di buon senso, alla ricerca di opere utili per la città, quale dovrebbe essere la missione di tutti i consiglieri sia comunali che municipali, e soprattutto, sia di maggioranza che di opposizione.&lt;br /&gt;Nessuno escluso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Foto by commons.wikimedia.org&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-4978426205373969242?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/4978426205373969242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=4978426205373969242' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/4978426205373969242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/4978426205373969242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2010/11/lesagerata-avversione-al-tram-di-mestre.html' title='L&apos;esagerata avversione al Tram di Mestre'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-234879078529708558</id><published>2010-10-30T20:39:00.000+02:00</published><updated>2010-10-30T21:01:46.688+02:00</updated><title type='text'>Berlusconi ? Voglio di Meglio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295x0/wp-content/uploads/2010/06/berlusconi-palazzo-chigi.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 295px; height: 213px;" src="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295x0/wp-content/uploads/2010/06/berlusconi-palazzo-chigi.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francamente, da cittadino, non riesco più ad accettare che alla guida del governo, l'uomo che più rappresenta il paese, ci sia Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;Tralasciamo per un attimo i processi che lo coinvolgono, le illazioni degli avversari politici o gli scoop giornalistici tutti da verificare, e vediamo gli episodi palesi.&lt;br /&gt;Sono tali e tanti da convincermi che tutto è, tranne che la persona più adatta a rappresentare l'Italia all'estero ed a noi stessi italiani.&lt;br /&gt;Come accettano, i sempre più numerosi disoccupati, che il capo del Governo nel weekend organizzi festini con belle ragazze nelle sue ville milionarie ?&lt;br /&gt;Come accettano, le famiglie italiane, che il Quoziente Familiare, strumento atto a redistribuire più equamente i redditi e che si rivela necessario proprio in questo momento di crisi, venga continuamente rinviato ?&lt;br /&gt;Come accettare che un uomo divorziato due volte e sorpreso con le Escort, venga a presentare la Conferenza Nazionale della Famiglia, in programma a novembre a Milano ?&lt;br /&gt;Ed infine, come accettare che il presidente del consiglio si diverta raccontando vergognose barzellette sugli avversari politici, magari condite con anche una bestemmia ?&lt;br /&gt;Non so voi, ma io sinceramente questa situazione non posso più accettarla.&lt;br /&gt;Spero per lui che passi assolto in tutti i processi che lo vedono imputato, e poco mi importa che passi il Lodo Alfano.&lt;br /&gt;Ma voglio avere un altro presidente del consiglio, uno che rispetti chi ha perso il lavoro, uno che si impegni a redistribuire i redditi tra i più fortunati e i meno fortunati, uno che rispetti i cittadini, gli avversari politici, e le donne.&lt;br /&gt;Uno che sia di esempio per i nostri figli. ﻿&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-234879078529708558?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/234879078529708558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=234879078529708558' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/234879078529708558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/234879078529708558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2010/10/francamente-da-cittadino-non-riesco-piu.html' title='Berlusconi ? Voglio di Meglio'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-1173052054884058649</id><published>2010-10-08T19:29:00.001+02:00</published><updated>2010-10-08T21:50:26.573+02:00</updated><title type='text'>Imagine - la contraddizione di John Lennon</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.beatlesjpgr.com/los60/john/john.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 351px;" src="http://www.beatlesjpgr.com/los60/john/john.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi Google festeggia i 70 anni dalla nascita di John Lennon, inserendo nel logo Google un breve clip della famosa canzone Imagine, composta nel 1971.&lt;br /&gt;Rileggendo il testo della canzone, pur molto bella, si trova una evidente contraddizione :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Immagina non ci sia il Paradiso prova, è facile&lt;br /&gt;Nessun inferno sotto i piedi&lt;br /&gt;Sopra di noi solo il Cielo&lt;br /&gt;Immagina che la gente viva al presente... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immagina non ci siano paesi &lt;br /&gt;non è difficile&lt;br /&gt;Niente per cui uccidere e morire e nessuna religione&lt;br /&gt;Immagina che tutti vivano la loro vita in pace...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immagina un mondo senza possessi &lt;br /&gt;mi chiedo se ci riesci&lt;br /&gt;senza necessità di avidità o fame La fratellanza tra gli uomini&lt;br /&gt;Immagina tutta le gente condividere il mondo intero...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Puoi dire che sono un sognatore&lt;br /&gt;ma non sono il solo&lt;br /&gt;Spero che ti unirai anche tu un giorno e che il mondo diventi uno&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un lato Lennon auspica che non ci siano religioni, nè paradiso e nè inferno, mentre dall'altro ha desiderio di portare la pace e la fratellanza tra tutti gli uomini, come disse Gesù Cristo "amatevi gli uni gli altri".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse non è di Dio che gli uomini hanno paura, ma della religione, che è fatta di altri uomini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-1173052054884058649?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/1173052054884058649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=1173052054884058649' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/1173052054884058649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/1173052054884058649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2010/10/imagine-la-contraddizione-di-john.html' title='Imagine - la contraddizione di John Lennon'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-3257761012056435298</id><published>2010-09-26T21:25:00.000+02:00</published><updated>2010-09-26T22:35:34.662+02:00</updated><title type='text'>Il tempo è finito !</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.infn.it/multimedia/particle/paitaliano/letters/et.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 222px; height: 36px;" src="http://www.infn.it/multimedia/particle/paitaliano/letters/et.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_qZxhOwA2My0/TJ-twlEUaJI/AAAAAAAAACk/EVAko0-o4-o/s1600/meccan2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 239px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_qZxhOwA2My0/TJ-twlEUaJI/AAAAAAAAACk/EVAko0-o4-o/s320/meccan2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521322718275070098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto mi piace riprendere a leggere qualche capitolo del libro "La fine del tempo" di Julian Barbour, un fisico teorico inglese, e ogni volta mi convinco sempre più che se voleva dimostrare la non esistenza del tempo, abbia scelto il modo più complicato.&lt;br /&gt;Io penso che Barbour abbia sollevato un altro grande velo, come quello di De Broglie, ma che sia andato leggermente fuori strada.&lt;br /&gt;Non possiamo dire che il tempo non esiste, in quanto ci siamo dentro dalla testa ai piedi, e basta guardare una nostra foto di qualche anno fa per rendercene conto.&lt;br /&gt;Forse invece si potrebbe azzardare un più mite "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sembra che per le particelle il tempo non esista&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Proviamo a fare mente locale pensando al famigerato esperimento della doppia fenditura, esperimento che tante discussioni crea ed ha creato nel mondo scientifico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene oggi sappiamo che la figura di interferenza si ottiene anche "sparando" particelle massive, come gli elettroni, e soprattutto sparandole &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;una alla volta !!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questo è uno dei più staordinari esperimenti della fisica quantistica, che dimostra come le particelle interferiscono tra loro, sebbene presenti in momenti diversi.&lt;br /&gt;Come si potrebbe spiegare questo comportamento ?&lt;br /&gt;Una delle spiegazioni possibili è quella che per le particelle il tempo non esista, quindi la figura di interferenza appare perchè le particelle, nella loro "vita" è come se fossero state sparate verso la doppia fenditura, tutte contemporaneamente.&lt;br /&gt;Siamo noi che viviamo "nel tempo" per cui vedendo il fenomeno al rallentatore, non riusciamo a darne una spiegazione logica.&lt;br /&gt;L'esperimento confermerebbe l'asserzione di De Broglie secondo cui tutte le particelle, anche quelle massive, siano in realtà delle onde, ma ciò si scontra con la necessità per le onde di viaggiare "contemporaneamente" per generare la figura di interferenza.&lt;br /&gt;Forse l'elettrone, quando viene sparato verso il bersaglio, diviene onda ed "esce momentaneamente dal tempo" in un luogo dove trova tutti gli altri compagni di avventura con i quali fare interferenza.&lt;br /&gt;Il bersaglio infatti costringe la funzione d'onda di Schroedinger della particella a collassare in un punto : in pratica l'onda... ridiventa massa, o meglio torna nel mondo ordinario nel quale è presente il tempo.&lt;br /&gt;Le onde pilota di David Bohm, e l'interpretazione dei multi mondi di Everett avrebbero davvero i minuti contati.&lt;br /&gt;Un altro elemento a favore di questa "congettura" è il fatto che il principio di indeterminazione di Heisenberg si applica anche alla coppia energia-tempo : due variabili-osservabili incompatibili tra loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando accendiamo una lampadina, quindi, i fotoni (energia) che si staccano da essa "escono" dal tempo fino a che non incontrano un oggetto sul quale fermarsi e trasferire la loro energia : nel tragitto sono onde=energia, e non conoscono il tempo, poi quando urtano un elettrone entrano a far parte di un oggetto massivo e tornano con i piedi per terra nel mondo reale, con l'assillo del 2o principio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Conclusioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il tempo non esiste ?&lt;br /&gt;Non esageriamo, ma forse davvero c'e' qualcosa che quando vuole riesce a farne a meno.&lt;br /&gt;Solo che per provarlo bisognerebbe diventare tanto tanto tanto ....piccoli !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-3257761012056435298?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/3257761012056435298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=3257761012056435298' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/3257761012056435298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/3257761012056435298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2010/09/il-tempo-e-finito.html' title='Il tempo è finito !'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_qZxhOwA2My0/TJ-twlEUaJI/AAAAAAAAACk/EVAko0-o4-o/s72-c/meccan2.jpg' height='72' 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della propria catena di ipermercati.&lt;br /&gt;Immagino che il sindaco veda la possibilità di garantire nuovi posti di lavoro e di rinpinguare le casse comunali, mentre l’azienda, vista la vicinanza con la nuova autostrada Valdastico Sud, vede una posizione baricentrica per lo smistamento delle merci nel nordest.&lt;br /&gt;Fin qui potrebbe essere tutto abbastanza normale, ma a ben vedere ci sono dei lati negativi da considerare che trovo tutt’altro che trascurabili.&lt;br /&gt;Non voglio qui affrontare il tema ambientale della cementificazione dei terreni agricoli, argomento facile da sbandierare, ma vorrei piuttosto esaminare la convenienza economica dell’operazione, sia per l’azienda che per la comunità.&lt;br /&gt;In primo luogo, come già accaduto tante altre volte, si propone un luogo servito dall’autostrada, ma privo di infrastrutture ferroviarie, e tantomeno di vie d’acqua.&lt;br /&gt;Ciò significa puntare al solo trasporto su gomma, ossia sui TIR, mezzi che inquinano e consumano tre volte rispetto al treno, e che aumentano sconsideratamente il rischio di incidenti lungo le strade.&lt;br /&gt;Non se ne parla mai, eppure solo con un treno si eviterebbero 20 Tir in circolazione.&lt;br /&gt;In secondo luogo, in Veneto abbiamo tali e tanti capannoni industriali vuoti che, visto il periodo di crisi, probabilmente basteranno per i prossimi trent’anni.&lt;br /&gt;Solo per fare un esempio, basta fare un giro a Portomarghera e dintorni per vedere le tante aree industriali dismesse e relativi capannoni abbandonati, per rendersi conto di quante strutture già servite ed attrezzate sono disponibili.&lt;br /&gt;Nuovo cemento significa anche aumentare il rischio alluvioni che la nostra regione ha recentemente assaggiato in diverse aree, quindi anche dal punto di vista idrogeologico, nulla di positivo.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la campagna di Longare, infine, ammetto con una certa vergogna che si tratta di coltivazioni di tabacco, ma piuttosto che cementificare 60 ettari di territorio, suggerirei di convertirle in colture “energetiche”, quelle che sono la base per i biocarburanti.&lt;br /&gt;Finiscono sempre in fumo, ma almeno servono a qualcosa di utile.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Marco Dal Prà&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-2879482553321389507?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/2879482553321389507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=2879482553321389507' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/2879482553321389507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/2879482553321389507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2010/08/campagna-e-capannoni.html' title='Campagna e Capannoni'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_qZxhOwA2My0/TGmUvXy3z_I/AAAAAAAAACE/1oajaeaeCWg/s72-c/fila-tir.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-5400050769520634682</id><published>2010-06-07T22:38:00.000+02:00</published><updated>2010-06-07T22:41:51.369+02:00</updated><title type='text'>La manovra e le Rinnovabili : IL GOVERNO CONDANNA IL SETTORE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_qZxhOwA2My0/TA1ZdpwPVZI/AAAAAAAAAB8/jjg5JVMGMVM/s1600/energie-rinnovabili-eolica-fotovoltaico.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 252px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_qZxhOwA2My0/TA1ZdpwPVZI/AAAAAAAAAB8/jjg5JVMGMVM/s320/energie-rinnovabili-eolica-fotovoltaico.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5480134687539025298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Posto" questo comunicato stampa pubblicato dal sito internet dell'associazione APER.&lt;br /&gt;E' sicuramente una polemica contro chi governa.&lt;br /&gt;L'Italia si conferma NON avere nessuna politica energetica : si naviga a vista.... e si timona a casaccio.&lt;br /&gt;Che tristezza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Marco Dal Prà&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Confermati in Finanziaria gli art 15 e. 45.&lt;br /&gt;Drammatiche le ripercussioni sul mercato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Milano, giugno 2010 – Futuro sempre più incerto per le rinnovabili in Italia. Dopo giornate di intense e contraddittorie discussioni all’interno del Governo, la conferma dell’inserimento nel DL Manovra dell’art. 15 che impone agli impianti idroelettrici di grande derivazione un nuovo canone, e dell’art. 45 che cancella l’obbligo da parte del GSE di ritirare i CV in esubero, sembra confermare la precisa volontà da parte del Governo di non proseguire il cammino verso gli obiettivi europei del 2020, senza per altro incidere in nessuna maniera sui conti pubblici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Queste due misure non comportano alcun vantaggio per le casse dello Stato – evidenzia Roberto Longo, presidente di APER - al contrario si rinuncia al gettito fiscale che ne potrebbe derivare, condannando a morte un settore che mostra ancora vivacità imprenditoriale, economica e tecnologica e grazie al quale l’Italia può ancora essere competitiva nei confronti di altre economie”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Da non sottovalutare inoltre – continua Longo – la forte turbativa che tali provvedimenti creeranno negli istituti di credito, con conseguente perdita di credibilità del Sistema Paese nei confronti del mondo finanziario.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Associazione si augura quindi che queste norme, pubblicate alla vigilia dell’invio del Piano d’Azione Nazionale dovuto entro la fine di giugno, possano ancora essere modificate permettendo l’allineamento in extremis dell’Italia alle politiche energetiche europee in materia di rinnovabili. APER lancia quindi un appello alle forze politiche perché procedano ad un’attenta e approfondita riflessione sulla questione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-5400050769520634682?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/5400050769520634682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=5400050769520634682' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/5400050769520634682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/5400050769520634682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2010/06/la-manovra-e-le-rinnovabili-il-governo.html' title='La manovra e le Rinnovabili : IL GOVERNO CONDANNA IL SETTORE'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_qZxhOwA2My0/TA1ZdpwPVZI/AAAAAAAAAB8/jjg5JVMGMVM/s72-c/energie-rinnovabili-eolica-fotovoltaico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-6594022415222245688</id><published>2010-05-20T23:03:00.001+02:00</published><updated>2010-05-20T23:05:42.820+02:00</updated><title type='text'>Deepwater Horizon e la Fine del Petrolio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_qZxhOwA2My0/S_Wj4aZJjII/AAAAAAAAAB0/EL9uvhmJKl8/s1600/Horizon-9.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_qZxhOwA2My0/S_Wj4aZJjII/AAAAAAAAAB0/EL9uvhmJKl8/s320/Horizon-9.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473461111691512962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cmarco%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="metricconverter"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   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metri&lt;/st1:metricconverter&gt; di profondità, cioè quasi &lt;st1:metricconverter productid="11 chilometri" st="on"&gt;11  chilometri&lt;/st1:metricconverter&gt; sotto la crosta terrestre.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 16pt;"&gt;Una sfida contro le leggi della fisica, portando i materiali utilizzati per realizzare il nuovo pozzo, a pressioni e temperature estreme, con tutti i rischi che ne conseguono.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 16pt;"&gt;E’ la dimostrazione lampante di quali e quanti mezzi tecnici ed economici le compagnie petrolifere stanno mettendo in campo per cercare nuovi giacimenti, dando ragione chi sostiene che le riserve di petrolio si stanno assottigliando.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 16pt;"&gt;L’incidente dà quindi un duplice segnale di allarme : il primo riguarda gli elevati rischi che si celano dietro alla ricerca del petrolio in condizioni estreme, mentre il secondo riguarda l’evidente fine del petrolio a basso costo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 16pt;"&gt;Nonostante i segnali rassicuranti lanciati della potente Agenzia Internazionale dell’Energia, nel mondo scientifico si colgono invece segnali negativi sul futuro del petrolio che sta diminuendo in quantità e qualità, fenomeno per ora attuito dal calo dei consumi dovuto alla grisi globale, ma con il traguardo dei 100 dollari al barile che incombe sull’economia mondiale.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 16pt;"&gt;La politica invece in tutto questo tace, sperando costantemente nella buona stella o evidentemente distratta da altri problemi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 16pt;"&gt;Guardando invece a casa nostra, il Veneto si trova in una posizione estremamente vulnerabile rispetto alla prospettiva di aumento dei costi del petrolio, sia per com’è strutturato il tessuto urbano che le attività lavorative.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 16pt;"&gt;In primo luogo ci sono le tantissime famiglie che abitano fuori dai centri urbani e che hanno inperniato la loro vita-sopravvivenza sull’automobile senza calcolare i rischi del caro-petrolio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 16pt;"&gt;In secondo luogo ci sono le attività industriali ed artigianali, troppo spesso edificate in aree lontane dalle grandi arterie di comunicazione e soprattutto dalla ferrovia, conseguentemente dipendenti in via esclusiva dai mezzi su gomma.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 16pt;"&gt;Soluzioni in vista per ora non ce ne sono, ma rendiamoci almeno conto dell’esistenza del problema, e che prima o poi si dovrà iniziare a parlarne.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 16pt;"&gt;E prima cominciamo e meglio arriveremo preparati alla fine del petrolio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 16pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Marco Dal Pra'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mestre (VE)  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 16pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 16pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 16pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-6594022415222245688?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/6594022415222245688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=6594022415222245688' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/6594022415222245688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/6594022415222245688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2010/05/deepwater-horizon-e-la-fine-del.html' title='Deepwater Horizon e la Fine del Petrolio'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' 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futile, ossia la mancanza di danaro, ma non sarei così convinto.&lt;br /&gt;Mi sembra invece che nell'imprenditore suicida ci sia un sentimento di impotenza, di frustrazione, dovuto alla mancanza di rispetto del lavoro svolto, dal parte dei debitori.&lt;br /&gt;Debitori che hanno la loro buona dose di responsabilità morale e materiale.&lt;br /&gt;Sono comunque storie tristi di uomini e donne chiusi nella loro solitudine, che attorno non hanno trovato nessun conforto, nè hanno avuto il coraggio di chiederlo.&lt;br /&gt;Storie di uomini che non si ritengono all'altezza di quanto gli chiede la vita, e credono o sperano di risolvere il problema per sè stessi e per gli altri, togliendosi la vita, quasi per togliere il disturbo.&lt;br /&gt;Quanti tra noi hanno avuto un momento di sconforto, nel quale abbiamo pensato di non farcela, o ci siamo sentiti come delle foglie in balia del vento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma in questi giorni gli organi di stampa riportano notizie ancor peggiori.&lt;br /&gt;Sono storie di uomini che si suicidano dopo aver ucciso la moglie o la compagna della propria vita,  gettando i familiari nello sconforto più profondo.&lt;br /&gt;Questi suicidi sono atti ben diversi da quelli detti in precedenza; sono storie di uomini violenti che si accorgono della loro condotta solo a seguito di un gesto estremo : un delitto.&lt;br /&gt;L'omicidio, di solito della propria donna, gli fa aprire gli occhi, ed ecco che improvvisamente tutta l'asprezza della realtà, tutta la vita appare sbagliata, sbaglio che si può pagare solo con la propria vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-2553097228980765156?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/2553097228980765156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=2553097228980765156' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/2553097228980765156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/2553097228980765156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2010/04/la-triste-fine-del-suicida.html' title='La triste fine del suicida'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' 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disparte, magari per assicurarsi  maggiore stabilità nei prossimi anni di governo, o anche per aprire  all'UDC che nelle regioni in questione non si era schierata con la Lega  Nord.&lt;br /&gt;Insomma una vicenda dai contorni tutt'altro che definiti e sulla quale  ci sarà da riflettere.&lt;br /&gt;E’ invece chiaro che finora nessun politico, Zaia e Cota compresi, ha  avuto il coraggio di fare una vera analisi della legge 194, una legge  che agevola solo le donne che vogliono abortire, ma senza assicurare  nulla a quelle che la gravidanza vogliono portarla a compimento.&lt;br /&gt;Si fa tanto parlare di "par condicio", ma è evidente che la legge in  vigore di pari opportunità non ne offre nessuna, ed anzi si tratta di un  appoggio incondizionato ad un solo piatto della bilancia.&lt;br /&gt;In due parole, alle donne che si trovano di fronte alla gravidanza, lo  stato si presenta solo per il percorso abortivo, latitando su quello  della maternità.&lt;br /&gt;Questo è il succo della vera questione dell'aborto al quale non si vuole  dare risposta.&lt;br /&gt;Penso che comunque con le polemiche oggi non si possa andare da nessuna  parte, e soprattutto con il proibizionismo richiamato da certe frange  per come dire "fondamentaliste".&lt;br /&gt;La legge 194 è una delle tante leggi che dimostra come l’Italia nel  panorama europeo delle politiche familiari sia il fanalino di coda,  quindi quello che serve non sono proclami, ma nuove prassi, nuove  iniziative, nuove visioni della famiglia.&lt;br /&gt;Vediamo se i nuovi governatori ne saranno all’altezza.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Marco Dal Pra'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-5537143223026124729?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/5537143223026124729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=5537143223026124729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/5537143223026124729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/5537143223026124729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2010/04/governatori-e-pillola-abortiva-qualche.html' title='Governatori e pillola abortiva : qualche contraddizione'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-8384632371188138489</id><published>2010-01-07T22:07:00.000+01:00</published><updated>2010-01-07T22:09:11.493+01:00</updated><title type='text'>Morte annunciata : viverla nel dramma o nella serenita' ?</title><content type='html'>&lt;div&gt;Le vacanze natalizie del Dicembre 2009 hanno portato agli onori della cronaca un nuovo episodio di una persona che a causa di una malattia si trova a dover scegliere tra la vita e la morte.&lt;/div&gt;&lt;div class="photo photo_right"&gt;&lt;div class="photo_img"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=404187&amp;amp;op=1&amp;amp;view=all&amp;amp;subj=253052441907&amp;amp;aid=-1&amp;amp;auser=0&amp;amp;oid=253052441907&amp;amp;id=1667933679"&gt;&lt;img src="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs187.snc3/19460_1156576529086_1667933679_404187_7335670_a.jpg" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Mi riferisco al trevigiano Renzo Betteti, sessantaduenne da poco meno di un anno gravemente malato, che si è rifiutato le cure mediche, in particolare quelle più invasive che gli avrebbero prolungato la vita.&lt;br /&gt;Dico prolungato e non salvato perché la malattia che lo aveva colpito attualmente non ha cure, quindi i medici non potevano che praticargli una tracheotomia per farlo respirare meccanicamente.&lt;br /&gt;Lui a questo trattamento “artificiale” si è fortemente opposto, ritenendolo un accanimento terapeutico, e scegliendo per certi versi la morte naturale, una morte evitabile o meglio prorogabile, ma comunque non provocata dalla volontà.&lt;br /&gt;Un monito a distinguere tra la morte annunciata dalla medicina, e la vera causa di essa.&lt;br /&gt;Personalmente condivido la scelta del Sig. Betteti, anche perché la moda che dilaga oggi di cercare la giovinezza e la vita ad ogni costo non ha nessun riscontro negli insegnamenti del vangelo.&lt;br /&gt;L’uomo che ha vissuto nella verità non dovrebbe aver paura della morte.&lt;br /&gt;Anzi, saperlo in anticipo potrebbe essere anche un vantaggio per prepararsi al trapasso e non un dramma.&lt;br /&gt;In questo mondo di materialismo sfrenato il Sig. Renzo si è comportato da paladino della spiritualità: ha accettato la morte con serenità, nella sua naturalezza, nella sua normalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Dal Prà&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-8384632371188138489?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/8384632371188138489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=8384632371188138489' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/8384632371188138489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/8384632371188138489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2010/01/morte-annunciata-viverla-nel-dramma-o.html' title='Morte annunciata : viverla nel dramma o nella serenita&apos; ?'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-1866444709817688947</id><published>2009-12-02T19:59:00.000+01:00</published><updated>2009-12-02T20:25:32.270+01:00</updated><title type='text'>Fuori del Tempo</title><content type='html'>Tra le varie opinioni che ha espresso il grande teologo della chiesa Sant'Agostino, ce nè una molto interessante che riguarda Dio e il tempo.&lt;br /&gt;Secondo Agostino, che scrisse le sue "confessioni" intorno al quarto secolo, dato che Dio è eterno non può aver creato il mondo "durante il tempo", ma con il tempo, ossia il mondo e il tempo sono stati creati assieme.&lt;br /&gt;E' un ragionamento che a quel tempo poteva lasciare poco da dibattere, e poco se ne è dibattuto per i succssivi secoli, senonchè un ragazzo di Zurigo intorno al 1905 iniziò a ragionare circa lo spazio, il tempo e la velocità, e successivamente, nel 1915 arrivò a formulare la teoria della Relatività Generale, nella quale descriveva il funzionamento dell'intero universo.&lt;br /&gt;Stiamo parlando di Albert Einstein, certamente il più grande scienziato di tutti i tempi, grazie al quale oggi possiamo dire e dimostrare che spazio e tempo fanno indissolubilmente del nostro universo, sono due ma sono un tutt'uno.&lt;br /&gt;E Dio ?&lt;br /&gt;E Dio, per chi ci crede, anche se lo chiama semplicemente "Creatore" o anche "Regista", del tempo non fa parte, ne è al di fuori.&lt;br /&gt;Noi qui che ci affanniamo a capire cosa fare domani, o sperare che vada in un modo piuttosto che in un altro, mentre Lui è la che ci guarda, sapendo già del nostro passato, del nostro presente, e de nostro futuro.&lt;br /&gt;Un vantaggio non da poco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-1866444709817688947?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/1866444709817688947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=1866444709817688947' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/1866444709817688947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/1866444709817688947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2009/12/fuori-del-tempo.html' title='Fuori del Tempo'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-8531990294028110416</id><published>2009-09-20T21:46:00.000+02:00</published><updated>2009-09-20T22:03:21.144+02:00</updated><title type='text'>Paura della morte</title><content type='html'>Giorni addietro per un viaggio di lavoro ho preso l'aereo, come mi è già capitato altre volte, ma questa era la prima volta che mi capitava di avere un prete seduto a fianco, con il suo breviario.&lt;br /&gt;Mi ha fatto una certa impressione vederlo farsi il segno della croce prima del decollo, perchè mi sembra un segno di debolezza, o di poca fede.&lt;br /&gt;A tutti può far paura la morte violenta, come quella che avviene durante un incidente, ma in ogni caso mi ha colto allo sprovvista vedere segnarsi un sacerdote, che in quel momento era sicuramente impaurito.&lt;br /&gt;Il fatto che oggi gli aerei viaggino con la porta della cabina di pilotaggio chiusa è sicuramente meno rilassante per i passeggeri;  la porta aperta dava al volo un che di ambiente familiare, e portava sicuramente un po' di serenità nei passeggeri, ma dopo l'attentato alle torri gemelle questo elemento calmante per i passeggeri  l'abbiamo purtroppo perso.&lt;br /&gt;Sto comunque divagando, visto che non volevo scrivere questo post per parlare dell'ansia dei passeggeri negli aerei, ma volevo parlare della paura della morte.&lt;br /&gt;Dunque la morte è una cosa normale, che fa parte della vita, e l'uomo di fede non dovrebbe averne paura, invece anche dalle più alte cariche del clero romano vediamo messaggi che parlano di vita ad ogni costo, anche per i malati terminali.&lt;br /&gt;Staccare la spina di un uomo in stato vegetativo è considerato alla pari di un omicidio, e la vita, dicono, deve essere preservata con ogni mezzo.&lt;br /&gt;Ma se al tempo di Gesù Cristo la vita media arrivava si e no a trent'anni, per quale motivo dobbiamo "scannarci" per malati di oltre cinquanta, magari in stato vegetativo da un decennio ?&lt;br /&gt;Le macchine per il mantenimento in vita sono state inventate dall'uomo, e come tali vanno considerate; non ci sono state fornite da Dio quali corredo per la vita.&lt;br /&gt;Forse tutta questa paura della morte che arriva da tanti vescovi, cardinali e teologi e alti prelati deriva dalla loro poca fede, o dalla loro poca rettitudine.&lt;br /&gt;L'uomo onesto non ha paura della morte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-8531990294028110416?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/8531990294028110416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=8531990294028110416' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/8531990294028110416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/8531990294028110416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2009/09/paura-della-morte.html' title='Paura della morte'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-2366462663270390988</id><published>2009-08-21T11:16:00.000+02:00</published><updated>2009-08-21T11:36:52.387+02:00</updated><title type='text'>Steve Jobs - Forza!</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Essere l'uomo più ricco al cimitero non ha alcuna importanza per me... Andare a letto la notte sapendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso... questo ha importanza per me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Steve Jobs - &lt;i&gt;Wall Street Journal&lt;/i&gt;, 1993)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimo Steve,&lt;br /&gt;So che è da un lungo periodo che la salute non ti è favorevole.&lt;br /&gt; Oggi ho citato questa tua frase, con la quale si potrebbero fare tanti discorsi più o meno filosofici.&lt;br /&gt;Aggiungo solamente che la condivido al 100%, e ti invidio perchè vorrei averla scritta io.&lt;br /&gt;Ti ricordo fin dai primi anni '80, quando mio padre portò a casa il computer Apple IIe con il quale ho fatto tante cose.&lt;br /&gt;Grazie quindi per quello che ha fatto per tutti.&lt;br /&gt;Ti faccio i miei migliori auguri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-2366462663270390988?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/2366462663270390988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=2366462663270390988' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/2366462663270390988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/2366462663270390988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2009/08/steve-jobs-forza.html' title='Steve Jobs - Forza!'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-5848741202640803032</id><published>2009-08-17T09:23:00.000+02:00</published><updated>2009-08-17T10:04:52.628+02:00</updated><title type='text'>Perche' l'universo ?</title><content type='html'>L'origine dell'universo risale a circa 13 miliardi di anni fa, quando la grande esplosione, detta "Big Bang" ne cominciò l'espansione.&lt;br /&gt;Quella del Big Bang, da quanto leggo, non è più una teoria, ma una realtà dimostrata da tanti tasselli, che si incastrano ogniuno con l'altro in modo perfetto, per cui è una realtà assodata.&lt;br /&gt;Il BigBang ha avuto, nella storia della scienza, anche vari antagonisti, ma le prove che sono poi via via emerse dalle ricerche astronomiche lo hanno invece sempre più confermato.&lt;br /&gt;Dietro il Big Bang, comunque, c'è un grande mistero : com'è possibile che una grande esplosione, immensa e inimmaginabile, sia risultata così "bilanciata" da consentire la formazione dell'attuale universo ?&lt;br /&gt;Il BigBang, infatti non ha avuto una forza "qualsiasi", ma una ben precisa energia, diversamente dalla quale l'universo non si sarebbe potuto formare.&lt;br /&gt;Quel "giorno" avvenne tutto come se qui sulla terra si volesse sparare un proiettile con un cannone con l'intenzione di farlo stare in orbita.&lt;br /&gt;Troppa spinta, e il proiettile si perde nello spazio infinito, mentre troppa poca spinta cuaserebbe la sua ricaduta sulla terra; un'impresa quasi impossibile.&lt;br /&gt;Questo tra l'altro è ben diverso da quanto accade nel lanciare un satellite nello spazio, dove il pilota può, in vista di eventuali errori, regolare i motori o l'inclinazione della traiettoria, ossia può apportare delle correzioni.&lt;br /&gt;Nel caso del Big Bang che ha dato origine al nostro universo, invece, tutto è stato perfetto fin dal primissimo istante, e dopo 13 miliardi di anni non è emersa alcuna inperfezione.&lt;br /&gt;Se infatti l'esplosione fosse stata appena un po' più forte, le particelle primordiali si sarebbero disperse nell'universo per sempre, senza la possibilità di aggregarsi per formare le stelle.&lt;br /&gt;Se invece il Big Bang fosse stato appena un po' più debole, tutto sarebbe ricaduto rapidamente su sè stesso a causa della gravità, come il proiettile che ricade a terra.&lt;br /&gt;Tralasciando l'inspiegabile origine dell'energia che ha scaturito lo stesso BigBang (nessuno sa nè tenta di spiegare da dove sia venuta fuori), ma il problema tecnico "inspiegabile" è proprio la precisione di questa esplosione.&lt;br /&gt;Tanti dicono che è tutto frutto del caso, ma l'uomo intelligente sa che la casualità troppo perfetta non esiste, e come sempre si insinua che ci sia qualcosa "dietro".&lt;br /&gt;L'uomo di fede risponde, che "il caso è il nome di Dio quando agisce in incognito", ma l'uomo di scienza non può rispondere a queste domande.&lt;br /&gt;Nessuno di noi era presente quel giorno per capire esattamente com'è andata, ma gli elementi che abbiamo sono tali da insinuare in noi il sospetto che c'è lo zampino di qualcuno.&lt;br /&gt;Accettare le presenza di questo pilota, o regista, è possibile, ma richiede un grande sacrificio :&lt;br /&gt;dobbiamo cancellare in noi la presuntuosa idea che l'uomo sia l'essere più potente ed intelligente dell'universo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-5848741202640803032?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/5848741202640803032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=5848741202640803032' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/5848741202640803032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/5848741202640803032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2009/08/perche-luniverso.html' title='Perche&apos; l&apos;universo ?'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-3644506001143953554</id><published>2008-07-18T06:27:00.001+02:00</published><updated>2008-07-18T06:51:43.998+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>In questi giorni ci troviamo ancora una volta davanti a casi "di coscienza" tutt'altro che semplici, e ancora una volta ci troviamo davanti a posizioni della chiesa che fanno discutere.&lt;br /&gt;E' il caso di quella giovane donna di Milano in coma vegetativo da circa 16 anni, e per la quale il padre ha chiesto la sospensione dell'alimentazione ed ha ottenuto il benestare dal giudice dopo un lungo ricorso.&lt;br /&gt;Non conosco il caso nei minimi dettagli, ma mi ha fatto riflettere una cosa che ha detto il padre della ragazza e che mi trova d'accordo : "lasciamo che la natura segua il suo corso".&lt;br /&gt;E' un chiaro no a vite tenute artificialmente "in funzione" con l'aiuto di macchine o di altri dispositivi  "meccanici", come in questo caso un sondino, che deviano la nostra vita dal suo corso naturale.&lt;br /&gt;Mi chiedo se questo non sia un peccato di orgoglio dell'uomo verso Dio, dell'uomo che si sostituisce a Dio nel suo decidere sulla vita e sulla morte, per la quale Dio ha gia' deciso.&lt;br /&gt;E poi perche' la vita ad ogni costo ?&lt;br /&gt;Nella concezione cristiana dopo la morte esiste una vita eterna molto piu' importante di quella terrena, quindi perche' accanirsi per anni e anni ?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-3644506001143953554?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/3644506001143953554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=3644506001143953554' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/3644506001143953554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/3644506001143953554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2008/07/in-questi-giorni-ci-troviamo-ancora-una.html' title=''/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-4868920831781734430</id><published>2008-05-08T22:12:00.000+02:00</published><updated>2008-05-08T22:17:31.023+02:00</updated><title type='text'>La domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Qual è la domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto ?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 16pt;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody"&gt;Su un racconto semi umoristico dello scrittore inglese Douglas Adams c’è un episodio in cui gli uomini chiedono al supercomputer “Deep Thought” di rispondere a questa domanda, ma senza porla in modo esplicito. Il supercomputer allora, anche se titubante, prima si prende 7 milioni di anni per pensare, dopodichè dà una risposta evasiva (il numero 42) ed infine sentenzia che gli uomini non conoscono neppure la domanda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody"&gt;Ma esiste davvero questa domanda ?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody"&gt;Dato che non sono riuscito a trovarne nessuna, vorrei proporne una io, che è la seguente: “L’universo, senza esseri intelligenti e coscenti, esisterebbe ?”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody"&gt;Oppure ancora pià semplice :&lt;br /&gt;“L’universo senza esseri consapevoli esisterebbe ?”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody"&gt;All’apparenza questa sembra una domanda banale e quasi senza senso, invece secondo me nasconde il significato della vita e la profonda divisione tra mente e materia del mondo occidentale moderno (se non erro originatasi a partire dal filosofo Renè Descartes ).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody"&gt;Ovviamente la domanda non ammette mezze risposte, e bisogna rispondere Si o No.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody"&gt;Chi risponde No a questa domanda, è convinto che l’universo senza esseri coscenti come gli uomini non servirebbe a nulla, e quindi è un luogo costruito su misura per loro, che possono viverlo (e guardarlo).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody"&gt;Da questa posizione ne consegue che esiste un fine nella vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody"&gt;Chi invece risponde con un convinto Si, sostiene che la presenza dell’uomo nel cosmo non sia indispensabile, ed anzi l’universo può fare a meno di creature intelligenti e consapevoli, visto che la loro presenza è un fatto fortuito, casuale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody"&gt;Forse chi sostiene questa posizione non si rende conto delle conseguenze che comporta, le quali sono per certi versi paradossali. Se la presenza dell’uomo nell’universo è inutile, le regole etiche e morali non hanno nessun valore : perché condannare un uomo che ruba o uccide, se comunque la sua presenza è frutto del caso ? Che senso ha vivere ? A chi può servire ? Ai posteri : ma perché lavorare per i posteri invece di godersi la vita ?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody"&gt;E infine la domanda nella domanda : &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody"&gt;Se l’universo esistesse anche senza esseri coscienti, chi potrebbe testimoniare la sua esistenza ? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody"&gt;La risposta a questa domanda è molto semplice : nessuno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody"&gt;(quindi, aggiungo io, e' come se non esistesse !!)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody"&gt;Comunque, dato che questa non e' una teoria scientifica, anche se moltissimi uomini di scienza la sostengono.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody"&gt;Al contrario è solo una posizione “filosofica”, o meglio un Dogma, e chi la sostiene lo fa come un atto di fede, visto che si tratta di una teoria indimostrabile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-4868920831781734430?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/4868920831781734430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=4868920831781734430' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/4868920831781734430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/4868920831781734430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2008/05/la-domanda-fondamentale-sulla-vita.html' title='La domanda fondamentale sulla vita, l&apos;universo e tutto quanto'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4416769768721394304.post-2613491374724003514</id><published>2008-04-27T14:55:00.000+02:00</published><updated>2008-04-27T15:54:32.941+02:00</updated><title type='text'>Adorazione dei Santi : giusta o sbagliata ?</title><content type='html'>Il 25 Aprile i telegiornali hanno dato molto risalto alla notizia dell'esposizione al pubblico della salma di Padre Pio nella chiesa dove e' stato sepolto.&lt;br /&gt;Sono stati presentati ampi servizi e collegamenti in diretta, con interviste ai pellegrini che si recavano a far visita al santo, in numero ragguardevole.&lt;br /&gt;Sia io che i miei figli, che abbiamo visto il TG serale mentre stavamo cenando, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;siamo rimasti negativamente colpiti dalle immagini in diretta ed in primo piano "del morto"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Personalmente ritengo ripugnante l'esposizione di un uomo morto da decine danni,  e non nascondo che al momento sono stato preso da una stretta allo stomaco.&lt;br /&gt;Santo o no sempre di un cadavere si tratta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mente fredda ho ripensato all'episodio, e mi sono reso conto che la vicenda ha un aspetto ancora piu' agghiacciante : il fatto che centinaia di persone facciano la coda per andare  venerarlo.&lt;br /&gt;Eppure negli insegnamenti cristiani non mi sembra che ci sia il culto dei morti, anzi, tutte le citazioni e le preghiere di Gesu' Cristo le ricordo sempre indirizzate a Dio.&lt;br /&gt;Con questo non voglio demonizzare coloro che pregano i santi, probabilmente per tradizione locale o familiare, o per esperienze personali, perché comunque sono sempre persone di fede, e per questo vanno rispettate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condanno invece la chiesa cattolica, perché forse sarebbe ora che i propri defunti li trattasse come tali, e per evitare queste esagerazioni (con i relativi interessi economici a contorno) iniziasse a riflettere se i morti, anche se santi, non sia il caso di cremarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Polvere tu sei e in polvere tornerai" &lt;/span&gt;[Genesi 3-19]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché opporsi al rispetto di questo comando di Dio ?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4416769768721394304-2613491374724003514?l=marcodalpra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcodalpra.blogspot.com/feeds/2613491374724003514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4416769768721394304&amp;postID=2613491374724003514' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/2613491374724003514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4416769768721394304/posts/default/2613491374724003514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcodalpra.blogspot.com/2008/04/adorazione-dei-santi-giusta-o-sbagliata.html' title='Adorazione dei Santi : giusta o sbagliata ?'/><author><name>Marco DP</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09507843759581558637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
