domenica 4 ottobre 2015

Veneto : ma le case future avranno i tetti in cemento armato ?

Come ho già scritto in precedenza, cercando in rete notizie sui "Cambiamenti Climatici" ne viene fuori tutto e il contrario di tutto (Link QUI).
Si passa dai  voluminosi rapporti sui cambiamenti delle temperature (Global Warming), alle accuse che i climatologi sono raccomandati oppure che non hanno considerato le tolleranze degli strumenti.
D'accordo, i dati talvolta sono talmente aleatori da essere interpretabili a piacere e quindi inutilizzabili.

La villa veneta distrutta dal tornado del 8 Luglio 2015.
Ma qui in Veneto (da dove scrivo) negli ultimi 10 anni abbiamo avuto episodi temporaleschi talmente estremi, da segnalare la necessità di costruire le case in modo diverso da quanto i veneti fanno da un migliaio d'anni a questa parte.
Le prossime case dobbiamo farle con i tetti in cemento armato ? O possiamo continuare ad usare i "coppi" come in Veneto si è sempre fatto ?
Il "tornado" del Luglio 2015 accaduto in provincia di Venezia (riviera del Brenta) ne è la dimostrazione più lampante.



Ma ce ne sono stati molti altri dei quali la stampa nazionale non ha parlato, alcuni dei quali con chicchi di grandine grossi come arance (vedere per credere http://comunicaremergenza.it/grandine-settembre/ ).

A tutto ciò si aggiunge, senza andare alla Hawaii, la misura che i tecnici dell'ARPA Veneto fanno dei nostri ghiacciati, che negli ultimi anni stanno accelerando la loro riduzione  : dal 1980 al 2009 è stata di 25%  (leggere qui nel sito ARPAV ).


Che si fa, chiudiamo gli occhi ?
Non sono un climatologo, non ho le competenze per analizzare i dati solari, ma certe evidenze mi portano a dire "Usiamo Cautela".
E poi c'è anche un altro elemento di fondamentale importanza :
Anche se i cambiamenti non fossero di origine umana/tecnologica (nel gergo si dice "antropica"), è giusto usare in modo dissennato oggi tutte le risorse che il pianeta ci mette a disposizione ?
 
Oppure, giro la domanda in un altro modo : siamo d'accordo sul modo esagerato di usare le risorse (energetiche) che attualmente abbiamo davanti agli occhi ?
 E' giusto che il sig. Mario usi l'automobile per andare a prendere il pane a 500 metri da casa ?
Senza calcolare che un domani la ASL dovrà pagargli riabilitazioni per il fisico..... debilitato.
Questo, oltre a comportare eventuali danni all'ambiente, toglie opportunità a chi verrà dopo di noi, a partire dai nostri figli.

CONCLUDO
Il Global Warming forse è esagerato o addirittura non esiste.
Ma non parlarne può essere molto molto più pericoloso.
Per certi versi questo tema oggi oggi è l'unico modo per convincere governi e popolazione ad usare con buon senso le risorse energetiche.
Che non sono infinite.
Denigrare i "cambiamenti climatici" senza avere delle proposte alternative agli attuali comportamenti energivori in generale, può essere davvero un modo per darsi la zappa nei piedi.
O quantomeno ai piedi dei nostri figli.

lunedì 24 agosto 2015

I tarocchi di Wall Street

La borsa americana è taroccata. Finalmente ci sono le prove : in una giornata di collasso generale di tutte le berse, ecco che l'indice Dow Jones recupera 600 punti in pochi millisecondi !
Che sia intervenuto il Padreterno ? Oppure è stato il mago Silvan ?



http://www.zerohedge.com/news/2015-08-24/here-comes-plunge-protection-team

A proposito, per chi non ci crede, ma mastica un pò di inglese, c'è anche questo :
Central Banks Have Become a Corrupting Force

domenica 23 agosto 2015

Alan Turing, il matematico che ha sconfitto Hitler

Alan Turing (1912-1954), genio della matematica, della logica e pioniere dell'informatica moderna, sfruttato per decifrare i codici segreti dei nazisti e abbandonato a sé stesso dopo la fine della seconda guerra mondiale senza gloria e senza ringraziamenti.


Grazie Alan per quello che hai fatto per la tua Inghilterra ed anche per tutti noi.

domenica 26 luglio 2015

Come ti distruggo la scienza del clima


La scienza che oggi si occupa di ambiente e soprattutto di clima sta vivendo un periodo difficilissimo. Il grande pubblico sta perdendo gradualmente fiducia sulle notizie relative ai cambiamenti climatici sia a causa delle continue previsioni sbagliate, sia a causa delle notizie contrastanti che i grandi media si ostinano a pubblicare senza alcuna verifica.
Questo problema è dovuto in parte a pseudo scienziati in cerca di fama e di finanziamenti, ma in buona parte ai GIORNALISTI, sempre a caccia di "scoop" e di titoloni altisonanti.
Il giornalista di turno si affida al primo fantomatico esperto prendendo per oro colato tutto quello che dice, senza alcuna verifica. Il contraddittorio, fondamentale per la scienza, NON ESISTE.
Ma soprattutto è irrilevante, soprattutto se dall’argomento si ottiene un titolo ad effetto.
Eppure oggi con internet bastano pochi minuti per vedere se un'opinione è stata già discussa dalla comunità scientifica, pubblicata su riviste specializzate o in convegni scientifici.
Invece niente, si pubblica tutto, come si può vedere in rete con qualunque motore di ricerca : basta con Google news, ad esempio, cercare tutte le notizie relative a "Cambiamenti Climatici" : ne verrà fuori di tutto e il contrario di tutto.

Ecco quindi i titoloni spaventosi o catastrofici, ma soprattutto impossibili da verificare perché a lunghissimo termine oppure perché talmente vaghi da non significare nulla.

Così davanti al grande pubblico la scienza del clima diventa una grande bufala.
Ma soprattutto davanti a chi deve prendere delle decisioni, che in questo modo non sa più a chi dare ascolto.


lunedì 20 luglio 2015

Non bisogna operarsi per cambiare sesso all’anagrafe

Ormai siamo alla follia totale (o anarchia ?)
Non bisogna operarsi per cambiare sesso all’anagrafe : Uno si sveglia alla mattina ..... poi passa dal primo giudice e il gioco e’ fatto.
Addio punti fermi nell'educazione dei nostri figli. Solo caos.
Il sesso, e la scienza, cancellati con una sentenza.
E quando l'intelligenza lascia il posto al caos.... il destino dell'uomo è segnato.

«Per cambiare sesso all’anagrafe non serve l’intervento chirurgico»

Storica decisione sul ricorso presentato da rete Lenford per conto di una persona che da 25 anni vive come donna: «Non bisogna operarsi per cambiare sesso all’anagrafe»


martedì 30 giugno 2015

Sotto il vestito niente


Non c'è proprio nulla sotto il Tweet, in inglese, che ha lanciato Matteo Renzi sulla crisi greca.
Una frase da commentatore televisivo, da giornalaio, una battuta da Bar senza alcun vero messaggio politico. Senza prendere nessuna posizione, come invece dovrebbe fare un paese serio.
Renzi, dimostra di essere un politico navigato, alla vecchia maniera : parla SENZA SBILANCIARSI.
Niente, tutto vuoto.

Abbiamo cioè un Presidente del Consiglio, che NON PRENDE POSIZIONE.
L'esempio è proprio il caso Grecia, non attacca nè difende.  
Niente, tutto vuoto.


E la consequenza è che l'Italia nella politica mondiale ed europea in questo momento..... non è quesione che non conta nulla, è questione che proprio NON ESISTE. 
Non diciamo nulla. Non abbiamo un piano. Non abbiamo una politica estera.

Niente, Tutto vuoto.


PS: l'Italia è talmente assente dalla scena internazionale, forse chissà dai tempi delle barzellette di Berlusconi, che persino il sito internazionale di economia Bloomberg, che pubblica la situazione delle maggiori borse del mondo, ci IGNORA. La borsa di Milano non esiste (ma l'indice spagnolo IBEX 35 è invece indicato !!).




mercoledì 24 giugno 2015

Solidarieta' dei propri comodi.

Non so se l'avete notato, ma tutta la trattativa sui problemi finanziari della Grecia sembra in mano solamente a Germania e Francia.
Italia e Spagna, in particolare, sembrano proprio aver abbandonato il popolo greco.

Eppure Italia e Spagna sono vicini alla Grecia non solo per il fatto di affacciarsi sul mediterraneo, ma anche perchè hanno come la Grecia una pessima situazione finanziaria interna.
La Grecia affonda, ma Italia e Spagna che fanno ?
Nulla, nemmeno una parola di solidarietà.
La Grecia sembra non esistere; la popolazione greca stremata dalla crisi sembra cancellata,.
Eppure Mariano Rajoy e Matteo Renzi avrebbero tutti i motivi per fare la voce grossa e chiedere più comunione europea, più condivisione dei problemi, più aiuti e mutuo soccorso.
Invece niente.
Forse hanno paura di perdere voti. O forse hanno la coda di paglia. Chissà.

Che tristezza.