mercoledì 24 giugno 2015

L'Italia sta finendo

Ennesimo suicidio di un imprenditore italiano.
Cosa aspettiamo a fare qulcosa ?
Come aprire gli occhi a chi ci governa ?

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-06-24/muore-suicida-azienda-fondatore-gruppo-maschio-gaspardo-110113.shtml?uuid=ACxCCxF






Link alla notizia sul Sole 24 Ore.

sabato 20 giugno 2015

Cose mai viste : E' successo a Mestre (Venezia)




Una cosa del genere non si era mai vista in Italia, tantomeno a Mestre, quella che i veneziani chiamano "terraferma".
Si perchè Mestre a tutti gli effetti è solo un quartiere del Comune di Venezia, nonostante con tutto il circondario forma un complesso di circa 200.000 abitanti.
Ma proprio per questo motivo la terraferma di Venezia è un luogo orfano di sindaco, visto che la partitocrazia locale ha sempre espresso sindaci veneziani, lasciando il grosso della cittadinanza senza una rappresentanza.

Invece alle elezioni del Maggio 2015 tra i vari contendenti alla poltrona di sindaco di Venezia si è presentato con una propria lista civica Luigi Brugnaro, imprenditore mestrino con propensione allo sport (in particolare con la storica squadra veneziana di basket "Reyer").
E domenica 14 Giugno, dopo un estenuante ballottaggio, ha vinto le elezioni battendo il candidato del centrosinistra.

Ebbene, che c'è di strano in tutto cio ?
Il fatto che lo scorso Giovedì, Luigi Brugnaro,  ha voluto festeggiare la sua elezione invitando i cittadini nella piazza mestrina dove si è lasciato andare a baci, abbracci e strette di mano.
E' stato uun un bagno di folla.
Un sindaco che dopo essere stato eletto scende in piazza tra la gente per ringraziare personalmente i cittadini non si era mai visto.
Tantomeno a Mestre che il sindaco nemmeno ce l'ha.
Del resto i sindaci precedenti (Avvocati, Professori, Filosofi, ecc...), imposti da partiti di sinistra, non avrebbero mai fatto una cosa "popolare" di questo tipo.
Invece Brugnaro, nonostante fosse appoggiato da partiti di centrodestra, si è dimostrato molto più vicino al popolo di quanto si potesse pensare.
Quasi quasi sembra un sindaco di sinistra.
Mestre, 18 Giungo 2015, Luigi Brugnaro festeggia la sua elezione a Sindaco di Venezia.






lunedì 8 giugno 2015

Il terribile sospetto

Perchè il governo italiano lascia entrare nel nostro paese migliaia di cittadini extracomunitari che con lo status di "prigioniero politico" o di "rifugiato" non hanno nulla a che vedere ?
Perchè far entrare tutti questi uomini (e anche donne) che cercano lavoro ?


Eppure in Italia non c'è tutto questo bisogno di forza lavoro, nè abbiamo le casse statali sono tanto ricche da poter mantenere migliaia di persone "gratis".
A cosa punta il governo Renzi ?
Potrebbe semplicemente non puntare a nulla e vivere in balia degli eventi, senza avere il coraggio di ribellarsi.
Oppure.. oppure, potrebbe anche cavalcare gli eventi inseguendo un terribile proposito:
aumentando la forza lavoro  in Italia, infatti, diminuiranno gli stipendi, perchè gli immigrati si accontenteranno di prendere molto meno dei lavoratori italiani (LANDINIIIII DOVE SEI ??).

E perchè tutto ciò ?
Semplice, per restare nell'Euro.
Da quando siamo entrati, infatti, in Italia tutto sta andando a rotoli.
Se non si possono aumentare le tasse, quindi, l'unica strada è abbassare gli stipendi.

www.scenarieconomici.it

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In pratica, pur di stare nell'Euro, 
si distrugge l'Italia.

No grazie





http://scenarieconomici.it/le-passerate-sulleuroexit-da-formigli-a-piazza-pulita/

Stop-ttip-tg-la7-i-profughi-non-scappano-dalla-guerra-bensi-dallausterity-imposta-dal-fmi-a-favore-delle-multinazionali

giovedì 4 giugno 2015

Titani della musica : quali scegli ?


Metto a confronto due grandi canzoni della musica italiana :

Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono - 1987 - (Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone)


Mia Marini - Minuetto - 1973 - (Franco Califano e Dario Baldan Bembo)


 
Scegliere è difficile, molto difficile, due capolavori della musica e della poesia.

lunedì 25 maggio 2015

La Democrazia si coltiva e si migliora con il Voto : NON RINUNCIARE


Il 31 Maggio in molti saremo chiamati ad eleggere Sindaci e Presidenti di Regione con i loro consiglieri, anche se i sondaggi continuano incessantemente a dire che molti elettori si asterranno dall'andare a votare.
E' un brutto segno, è un segno di stanchezza, di delusione.
E' un segno che si è persa la speranza di cambiare, di fare meglio, di migliorare il nostro paese.
Votare certamente non è un obbligo, ma già negli anni '70 il grande maestro del giornalismo italiano Indro Montanelli, a modo suo, aveva evidenziato l'importanza di andare a votare, scegliendo il minore dei mali, e all'estremo anche "tappandosi il naso".
Oggi le cose sono diverse.
E soprattutto, quando si possono scegliere le persone.
Questa possibilità che abbiamo è più importante di quello che si possa pensare.
Votare il partito non è sbagliato, ma è una delega in bianco.
Talvolta diventa un salto nel buio.
I partiti oggi hanno pochi ideali e pochissimi valori etici. Tantomeno sul futuro dei giovani e dei nostri figli.
Se ascoltiamo le persone, invece, ci accorgiamo che non sono tutte uguali. Ci accorgiamo che possiamo trovare chi mette al centro il valore dell'uomo e della famiglia naturale. 

Chi mette al centro la comunione e non la competizione. 
Chi mette al centro la solidarietà e non la ricchezza. Chi mette al centro l'economia che gira invece dell'economia ferma dentro le banche.
Certo, votare per il partito è facile, basta metterci una croce sopra e tutto è finito. Quasi in modo per cancellare la nostra responsabilità su quello che succederà dal giorno successivo.
Votare per le persone invece è un impegno, richiede tempi, bisogna cercarle, conoscerle e trovare quelle che condividono i nostri ideali.
E' un impegno, ma è questo l'impegno minimo che ogni cittadino deve prendersi per cambiare.

Votare è un diritto, ma se pensi al futuro dei giovani è un imperativo.
Non lasciare che gli altri decidano per te.
 

Non abbandonare il paese.

Vai a votare.


venerdì 1 maggio 2015

Due consigli facili facili.... per salvare il mondo

Ho trovato casualmente in rete una ricetta di un professore del Politecnico di Tornio, per far uscire il mondo dalla spirale di violenza e di decadenza economica in cui sta precipitando.
Sono due punti facili facili, ma banali, di una semplicità disarmante :
  • Ridistribuire la ricchezza (anziché far crescere le disuguaglianze, inseguendo il mito di una ricchezza globale sempre crescente).
  • Passare dalla competizione alla cooperazione.
Il primo punto significa mettere a freno gli enormi capitali in mano a Banche e Fondi di Investimento, e le grandi cifre che girano nel mercato delle borse e che non creano alcun posto di lavoro.
Significa mettere a freno le multinazionali, che raggruppandosi eliminano concorrenti e diminuiscono le possibilità di farsi la guerra sui prezzi e sulla qualità dei prodotti.

Grandi capitali in mano a pochi, significa che la maggior parte della popolazione mondiale ha meno soldi da scambiarsi; significa che è povera.
Che senso ha che i governi stampino i soldi, se poi questi finiscono nei caveau delle banche ?
Qual'è l'utilità sociale di enormi capitali fermi ?
La risposta è semplice : nessuna.

Il secondo punto significa cambiare il concetto dell'economia della crescita infinita (quello di aumentare i fatturati ogni anno di più, di aumentare il debito pubblico ogni anno di più, di indebitarsi sempre più, ecc).
Significa abolire i brevetti ed il copyright, perchè quando un'invenzione è utile all'umanità, lo deve essere per tutti e non solo per chi può permettersi di pagare le royaltie.
Significa smettere di produrre armi, smettere di depredare i paesi del terzo mondo delle poche materie prime che possiedono, significa smettere di sottopagare i lavoratori dei paesi sottosviluppati.
Significa smettere di volere occidentalizzare tutto il mondo, con una cultura che ha alterato tutto il pianeta, soprattutto causando il boom demografico che è la stessa causa dell'attuale crisi globale.

Sì, perchè la è dalla cultura tecnologica del mondo occidentale che è scaturito il baby-boom, il sovrapopolamento del nostro pianeta e la sparizione di culture secolari.
Siamo noi stessi causa della fame nel mondo e della distruzione di comunità che funzionavano benissimo anche senza la scienza e la tecnica, ma continuiamo a voler esportare questo modello mettendoci le bende negli occhi per non vedere che i danni apportati sono notevolmente maggiori dei vantaggi (in paesi come l'Alaska, tanto per fare un esempio).

I discorsi che si potrebbero fare su questi due punti facili facili sono tanti. Ma per metterli in pratica ci vuole tanto tanto coraggio. Un coraggio che i politici delle democrazie occidentali non hanno mai avuto. E non hanno mai cercato di avere.

domenica 26 aprile 2015

I nuovi schiavi

Europa e Italia hanno bisogno di lavoratori a basso costo da sfruttare e schiavizzare :
ECCOLI PRONTI IN ARRIVO

"Terraingiusta", il dossier che svela lo sfruttamento dietro il made in Italy


Dimenticavo : c'è anche l'approvazione dell'ONU
 

Ban Ki-moon: “Sbagliato colpire i barconi in Libia, aiutiamo i profughi”

Intervistato da La Stampa, il segretario generale delle Nazioni Unite ribadisce: non esiste una soluzione militare
http://www.today.it/rassegna/onu-bombardare-barconi-profughi.html



Approfondimenti

Braccianti stranieri: lavoro grigio e caporali