lunedì 9 novembre 2015
Le 100 tasse che paghiamo
Dalla CGIA di Mestre, l'elenco delle 100 tasse che paghiamo.
Naturalmente mancano tutte quelle che non sono riusiti a scovare...
A voi il divertimento di leggerle (sono in ordine alfabetico)
LE 100 TASSE CHE PAGANO GLI ITALIANI
1 Addizionale comunale sui diritti d'imbarco di passeggeri sulle aeromobili
2 Addizionale comunale sull'Irpef
3 Addizionale erariale tassa automobilistica per auto di potenza sup 185 kw
4 Addizionale regionale all'accisa sul gas naturale
5 Addizionale regionale sull'Irpef
6 Bollo auto
7 Canoni su telecomunicazioni e Rai Tv
8 Cedolare secca sugli affitti
9 Concessioni governative
10 Contributo Ambientale Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi)
11 Contributi concessioni edilizie
12 Contributi consorzi di bonifica
13 Contributo SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei Rifiuti)
14 Contributo solidarietà sui redditi elevati (1)
15 Contributo SSN sui premi RC auto
16 Contributo unificato di iscrizione a ruolo (2)
17 Contributo unificato processo tributario
18 Diritto Albo Nazionale Gestori Ambientali
19 Diritti archivi notarili
20 Diritti catastali
21 Diritti delle Camere di commercio
22 Diritti di magazzinaggio
23 Diritti erariali su pubblici spettacoli
24 Diritti per contrassegni apposti alle merci
25 Diritti SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori)
26 Imposta catastale
27 Imposta di bollo
28 Imposta di bollo sui capitali all'estero
29 Imposta di bollo sulla secretazione dei capitali scudati
30 Imposta di registro e sostitutiva
31 Imposta di scopo
32 Imposta di soggiorno
33 Imposta erariale sui aeromobili privati
34 Imposta erariale sui voli passeggeri aerotaxi
35 Imposta ipotecaria
36 Imposta municipale propria (Imu)
37 Imposta per l'adeguamento dei principi contabili (Ias)
38 Imposta plusvalenze cessioni azioni (capital gain)
39 Imposta provinciale di trascrizione
40 Imposta regionale sulle attività produttive (Irap)
41 Imposta regionale sulla benzina per autotrazione
42 Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili
43 Imposta sostitutiva imprenditori e lavoratori autonomi regime di vantaggio e regime forfetario agevolato
44 Imposta sostitutiva sui premi e vincite
45 Imposta sulla sigaretta elettronica (3)
46 Imposta su immobili all'estero
47 Imposta sugli oli minerali e derivati
48 Imposta sugli spiriti (distillazione alcolica)
49 Imposta sui gas incondensabili
50 Imposta sui giuochi, abilità e concorsi pronostici
51 Imposta sui tabacchi
52 Imposta sul gas metano
53 Imposta sul gioco del Totocalcio e dell' Enalotto
54 Imposta sul gioco Totip e sulle scommesse Unire
55 Imposta sul lotto e le lotterie
56 Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef)
57 Imposta sul valore aggiunto (Iva)
58 Imposta sulla birra
59 Imposta sulle assicurazioni
60 Imposta sulle assicurazioni Rc auto
61 Imposta Regionale sulle concessioni statali dei beni del demanio e patrimonio indisponibile
62 Imposta sulle patenti
63 Imposta sulle riserve matematiche di assicurazione
64 Imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax)
65 Imposta sull'energia elettrica
66 Imposte comunali sulla pubblicità e sulle affissioni
67 Imposte sostitutive su risparmio gestito
68 Imposte su assicurazione vita e previdenza complementare
69 Imposte sul reddito delle società (Ires)
70 Imposte sulle successioni e donazioni
71 Maggiorazione IRES Società di comodo
72 Nuova imposta sostitutiva rivalutazione beni aziendali
73 Proventi dei Casinò
74 Imposta sostitutiva rivalutazione del TFR
75 Ritenute sugli interessi e su altri redditi da capitale
76 Ritenute sugli utili distribuiti dalle società
77 Sovraimposta di confine su gas incondensabili (4)
78 Sovraimposta di confine su gas metano (5)
79 Sovraimposta di confine sugli spiriti
80 Sovraimposta di confine sui fiammiferi
81 Sovraimposta di confine sui sacchetti di plastica non biodegradabili
82 Sovraimposta di confine sulla birra
83 Sovrimposta di confine sugli oli minerali
84 Tassa annuale sulla numerazione e bollatura di libri e registri contabili
85 Tassa annuale unità da diporto
86 Tassa erariale sulle merci imbarcate e sbarcate nei porti, rade e spiagge dello Stato
87 Tassa emissione di anidride solforosa e di ossidi di azoto
88 Tassa erariale e sbarco merci trasportate per via aerea
89 Tassa occupazione di spazi e aree pubbliche TOSAP (comunale)
90 Tassa portuale sulle merci imbarcate e sbarcate nei porti dello Stato
91 Tassa regionale di abilitazione all'esercizio professionale
92 Tassa regionale per il diritto allo studio universitario
93 Tassa smaltimento rifiuti (TARI)
94 Tassa sulle concessioni regionali
95 Tassazione addizionale stock option settore finanziario
96 Tasse e contributi universitari
97 Tasse scolastiche (iscrizione, frequenza, tassa esame, tassa diploma)
98 Tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell'ambiente
99 Tributo per i servizi indivisibili (TASI)
100 Tributo speciale discarica
http://www.cgiamestre.com/2015/11/le-100-tasse-degli-italiani/
Qui la notizia sul Gazzettino di Venezia.
domenica 25 ottobre 2015
Per l'Italia ci vuole un colpo di stato.
Quante volte, al bar, in ufficio, tra colleghi, o in coda all'ufficio postale, abbiamo sentito dire che per risolvere i problemi dell'Italia ci vorrebbe un colpo di stato.
Se non anche "Ci vorrebbe Benito !!".
Inutile negarlo : con questo sistema parlamentare non si riesce a riformare niente.
Il motivo è molto semplice, si chiama conflitto di interessi.Con riforme vere i partiti dovrebbero rinunciare a posti, poltrone, compensi, luoghi di potere e di controllo.
Figurarsi poi se i parlamentari approveranno mai tagli alle loro poltrone o ai loro stipendi.
L'esempio più lampante lo abbiamo sotto gli occhi in questi giorni : l'infinito tentativo di riformare il Senato. Il Senato è un carrozzone nato dalle paure del dopoguerra, la cui presenza oramai non ha più nessuna logica.
Basterebbe copiare da qualunque altro paese per rendersi conto che il senato va semplicemente abolito.
Si risparmierebbero :
A che serve il Senato ?
A nulla, va eliminato, ma niente da fare, praticamente nessun parlamentare ne parla.
E il motivo è molto semplice : i Senatori sono in conflitto di interesse, mentre i Deputati hanno paura di offendere i Senatori....
Risultato ?
Il risultato è che per accontentare tutti si riforma il Senato facendolo diventare una versione ridotta, con una assemblea composta da rappresentanti delle regioni.
Entra dalla finestra quello che esce dalla porta.
Persone che saranno ovviamente di intralcio quando si dovranno riformare le Regioni, visto che l'attuale sistema le sta portando alla bancarotta.
E poi, lo sapevate che esiste già un'assemblea dei rappresentanti delle Regioni ? Si chiama appunto "Conferenza Stato Regioni". Quindi a che serve questo nuovo Senato ?
A niente, è il solito "contentino" per piazzare gli amici degli amici o i politicanti di seconda scelta.
Si torna quindi al solito problema : la maggioranza dei parlamentari non voterà mai il proprio licenziamento o il taglio del proprio stipendio o del proprio vitalizio.
Le riforme che noi italiani ci aspettiamo non avremo mai, perché proseguendo con l'andazzo che ogni sera ci fanno vedere i TG, con questo sistema ci vorrebbero dei secoli.
Il tentativo di abolizione delle provincie ne è la prova lampante : ne è uscito un pastrocchio.
A dire il vero alcune riforme le abbiamo avute, ma come di solito, per non toccare gli intoccabili (dirigenti amici, sindacalisti, politici riciclati, ecc), si limitano solamente a cambiare i nomi, come la scuola elementare che è diventata la scuola primaria.
Sono riforme di facciata che non risolvono nulla a parte dare un taglio ai fondi disponibili.
Con un colpo di stato invece è tutto diverso : tutti i parlamentari a casa e si parte con tutte le riforme parlamentari senza dover render conto a nessuno.
Ad esempio la legge elettorale potrebbe essere scritta con buon senso, oppure copiata dal quella tedesca o da quella francese, senza paura di offendere nessun partito. Idem per la riforma delle regioni o delle provincie.
Con l'attuale sistema di governo, invece, siamo condannati a tenerci la perenne disputa sulle riforme senza vederne nessuna andare veramente in porto.
Eh....
Se non anche "Ci vorrebbe Benito !!".
Inutile negarlo : con questo sistema parlamentare non si riesce a riformare niente.
Il motivo è molto semplice, si chiama conflitto di interessi.Con riforme vere i partiti dovrebbero rinunciare a posti, poltrone, compensi, luoghi di potere e di controllo.
Figurarsi poi se i parlamentari approveranno mai tagli alle loro poltrone o ai loro stipendi.
L'esempio più lampante lo abbiamo sotto gli occhi in questi giorni : l'infinito tentativo di riformare il Senato. Il Senato è un carrozzone nato dalle paure del dopoguerra, la cui presenza oramai non ha più nessuna logica.
Basterebbe copiare da qualunque altro paese per rendersi conto che il senato va semplicemente abolito.
Si risparmierebbero :
- gli stipendi di oltre 300 senatori,
- gli stipendi di 600 segretari e funzionari
- il mantenimento di Palazzo Madama
- e... tutte le perdite di tempo di fa approvare le leggi già approvate dai Deputati alla Camera.
A che serve il Senato ?
A nulla, va eliminato, ma niente da fare, praticamente nessun parlamentare ne parla.
E il motivo è molto semplice : i Senatori sono in conflitto di interesse, mentre i Deputati hanno paura di offendere i Senatori....
Risultato ?
Il risultato è che per accontentare tutti si riforma il Senato facendolo diventare una versione ridotta, con una assemblea composta da rappresentanti delle regioni.
Entra dalla finestra quello che esce dalla porta.
Persone che saranno ovviamente di intralcio quando si dovranno riformare le Regioni, visto che l'attuale sistema le sta portando alla bancarotta.
E poi, lo sapevate che esiste già un'assemblea dei rappresentanti delle Regioni ? Si chiama appunto "Conferenza Stato Regioni". Quindi a che serve questo nuovo Senato ?
A niente, è il solito "contentino" per piazzare gli amici degli amici o i politicanti di seconda scelta.
Si torna quindi al solito problema : la maggioranza dei parlamentari non voterà mai il proprio licenziamento o il taglio del proprio stipendio o del proprio vitalizio.
Le riforme che noi italiani ci aspettiamo non avremo mai, perché proseguendo con l'andazzo che ogni sera ci fanno vedere i TG, con questo sistema ci vorrebbero dei secoli.
Il tentativo di abolizione delle provincie ne è la prova lampante : ne è uscito un pastrocchio.
A dire il vero alcune riforme le abbiamo avute, ma come di solito, per non toccare gli intoccabili (dirigenti amici, sindacalisti, politici riciclati, ecc), si limitano solamente a cambiare i nomi, come la scuola elementare che è diventata la scuola primaria.
Sono riforme di facciata che non risolvono nulla a parte dare un taglio ai fondi disponibili.
Con un colpo di stato invece è tutto diverso : tutti i parlamentari a casa e si parte con tutte le riforme parlamentari senza dover render conto a nessuno.
Ad esempio la legge elettorale potrebbe essere scritta con buon senso, oppure copiata dal quella tedesca o da quella francese, senza paura di offendere nessun partito. Idem per la riforma delle regioni o delle provincie.
Con l'attuale sistema di governo, invece, siamo condannati a tenerci la perenne disputa sulle riforme senza vederne nessuna andare veramente in porto.
Eh....
sabato 17 ottobre 2015
Chiusure Domenicali e libertà di essere uomini

Basta pensare ai ferrovieri, agli autisti degli autobus, al personale sanitario, alle forze dell'ordine e a tanti altri che operano nei servizi pubblici. Poi c'è tutto il settore privato con le strutture alberghiere, la ristorazione, i turnisti negli stabilimenti a ciclo continuo, negli altiforni, ecc.
Insomma la polemica contro i centri commerciali aperti di domenica è pretestuosa e di ostacolo allo sviluppo economico del paese.
E ci si mette una pietra sopra.
Un bel ragionamento, peccato che abbia due macroscopici errori che nascondono i veri problemi, errori dati dalla superficialità e dalla faciloneria con la quale viene affrontato questo tema.
In primo luogo lavorare di domenica a vita e fare un lavoro a turni, nel quale alle volta capita di lavorare un giorno festivo non è la stessa cosa.
Il lavoratore del centro commerciale infatti, non fa turni, ma gli viene assegnato d'ufficio un giorno di riposo settimanale diverso dalla domenica.
Non c'è nessuna alternanza, nessuna turnazione.
Inoltre, il dipendente del centro commerciale non è un "turnista" con un trattamento economico particolare, diverso dai "giornalieri".
Per lui quindi la domenica è un qualunque giorno lavorativo.
Quel giorno non ha nessun valore particolare, e per lui il giorno festivo è il giorno di riposo settimanale, e basta. Le feste non esistono.
Non è questo sfruttamento ?
In secondo luogo, la polemica sulle aperture domenicali di negozi e centri commerciali, è stata messa fino ad oggi su un piano sbagliato : il piano ideologico.
Sindacalisti, liberisti, capitalisti, comunisti, economisti e chi più ne ha più ne metta, hanno espresso i loro pareri dal punto di vista ideologico.
Ma le ideologie si dimenticano dell'uomo, vero fulcro di questo discorso.
Nella vita infatti non esistono solo l’economia e il commercio, cioè i numeri, ma esiste prima di tutto l'uomo, anche con la sua necessità di riposo.
E’ a questo che serve la Domenica.
Ma serve anche per darsi un limite.
Serve all’uomo per rendersi conto che non esiste solo il denaro e il lavoro, ma esistono anche altre cose, altri valori, valori che poi resteranno molto di più di una borsetta o di un paio di scarpe.
Tanto per fare qualche esempio, ci sono la famiglia, gli amici, la cultura, la propria città, l’occasione di apprezzare serenamente il paese in cui viviamo, con i suoi cibi, i paesaggi, i monumenti, i mari, le montagne e tanto altro.
Il giorno festivo è come la piazza, uno spazio nel tempo dove la gente può incontrarsi, può fermasi per raccontare i propri problemi, condividere la propria vita, stare con i propri figli o solo scambiarsi un sorriso.
Sono cose normali, ovvie, naturali, che il dibattito ideologico non considera.
Vendere e comprare sono questioni utili o necessarie per vivere, ma non ne sono lo scopo.Ho un amico che lavora in un centro commerciale: sono anni e anni che non posso incontrarlo perché la domenica è sempre impegnato.
Ma è questo l'uomo che vogliamo ? Un uomo al servizio del commercio ? Questa sarebbe libertà ?
Torniamo alle chiusure la Domenica, torniamo a frequentarci e stare assieme almeno un giorno alla settimana.
Liberà è anche questo.
martedì 6 ottobre 2015
Medici Senza Frontiere denunciano la truffa TTP
Medici Senza Frontiere da mesi denunciano la truffa nascosta dietro il trattato TPP "Trans-Pacific Partnership" ( TPP: uno degli accordi commerciali più dannosi di sempre.), un sistema per assicurare alle case farmaceutiche ulteriori protezioni, e STRANAMENTE, alla firma del trattato, un ospedale di MSF viene bombardato.
Ne parlano anche qui :
- Did Obama Bomb Doctors Without Borders for Opposing TPP?
- Trans-Pacific Partnership Deal Struck As "Corporate Secrecy" Wins Again
Bombe Usa su ospedale di Medici Senza Frontiere: "16 morti e 37 feriti"
Ne parlano anche qui :
- Did Obama Bomb Doctors Without Borders for Opposing TPP?
- Trans-Pacific Partnership Deal Struck As "Corporate Secrecy" Wins Again
domenica 4 ottobre 2015
Veneto : ma le case future avranno i tetti in cemento armato ?
Come ho già scritto in precedenza, cercando in rete notizie sui "Cambiamenti Climatici" ne viene fuori tutto e il contrario di tutto (Link QUI).
Si passa dai voluminosi rapporti sui cambiamenti delle temperature (Global Warming), alle accuse che i climatologi sono raccomandati oppure che non hanno considerato le tolleranze degli strumenti.
D'accordo, i dati talvolta sono talmente aleatori da essere interpretabili a piacere e quindi inutilizzabili.
Ma qui in Veneto (da dove scrivo) negli ultimi 10 anni abbiamo avuto episodi temporaleschi talmente estremi, da segnalare la necessità di costruire le case in modo diverso da quanto i veneti fanno da un migliaio d'anni a questa parte.
Le prossime case dobbiamo farle con i tetti in cemento armato ? O possiamo continuare ad usare i "coppi" come in Veneto si è sempre fatto ?
Il "tornado" del Luglio 2015 accaduto in provincia di Venezia (riviera del Brenta) ne è la dimostrazione più lampante.
Ma ce ne sono stati molti altri dei quali la stampa nazionale non ha parlato, alcuni dei quali con chicchi di grandine grossi come arance (vedere per credere http://comunicaremergenza.it/grandine-settembre/ ).
A tutto ciò si aggiunge, senza andare alla Hawaii, la misura che i tecnici dell'ARPA Veneto fanno dei nostri ghiacciati, che negli ultimi anni stanno accelerando la loro riduzione : dal 1980 al 2009 è stata di 25% (leggere qui nel sito ARPAV ).
Che si fa, chiudiamo gli occhi ?
Non sono un climatologo, non ho le competenze per analizzare i dati solari, ma certe evidenze mi portano a dire "Usiamo Cautela".
E poi c'è anche un altro elemento di fondamentale importanza :
Anche se i cambiamenti non fossero di origine umana/tecnologica (nel gergo si dice "antropica"), è giusto usare in modo dissennato oggi tutte le risorse che il pianeta ci mette a disposizione ?
Oppure, giro la domanda in un altro modo : siamo d'accordo sul modo esagerato di usare le risorse (energetiche) che attualmente abbiamo davanti agli occhi ?
E' giusto che il sig. Mario usi l'automobile per andare a prendere il pane a 500 metri da casa ?
Senza calcolare che un domani la ASL dovrà pagargli riabilitazioni per il fisico..... debilitato.
Questo, oltre a comportare eventuali danni all'ambiente, toglie opportunità a chi verrà dopo di noi, a partire dai nostri figli.
CONCLUDO
Il Global Warming forse è esagerato o addirittura non esiste.
Ma non parlarne può essere molto molto più pericoloso.
Per certi versi questo tema oggi oggi è l'unico modo per convincere governi e popolazione ad usare con buon senso le risorse energetiche.
Che non sono infinite.
Denigrare i "cambiamenti climatici" senza avere delle proposte alternative agli attuali comportamenti energivori in generale, può essere davvero un modo per darsi la zappa nei piedi.
O quantomeno ai piedi dei nostri figli.
Si passa dai voluminosi rapporti sui cambiamenti delle temperature (Global Warming), alle accuse che i climatologi sono raccomandati oppure che non hanno considerato le tolleranze degli strumenti.
D'accordo, i dati talvolta sono talmente aleatori da essere interpretabili a piacere e quindi inutilizzabili.
![]() |
| La villa veneta distrutta dal tornado del 8 Luglio 2015. |
Le prossime case dobbiamo farle con i tetti in cemento armato ? O possiamo continuare ad usare i "coppi" come in Veneto si è sempre fatto ?
Il "tornado" del Luglio 2015 accaduto in provincia di Venezia (riviera del Brenta) ne è la dimostrazione più lampante.
Ma ce ne sono stati molti altri dei quali la stampa nazionale non ha parlato, alcuni dei quali con chicchi di grandine grossi come arance (vedere per credere http://comunicaremergenza.it/grandine-settembre/ ).
A tutto ciò si aggiunge, senza andare alla Hawaii, la misura che i tecnici dell'ARPA Veneto fanno dei nostri ghiacciati, che negli ultimi anni stanno accelerando la loro riduzione : dal 1980 al 2009 è stata di 25% (leggere qui nel sito ARPAV ).
Che si fa, chiudiamo gli occhi ?
Non sono un climatologo, non ho le competenze per analizzare i dati solari, ma certe evidenze mi portano a dire "Usiamo Cautela".
E poi c'è anche un altro elemento di fondamentale importanza :
Anche se i cambiamenti non fossero di origine umana/tecnologica (nel gergo si dice "antropica"), è giusto usare in modo dissennato oggi tutte le risorse che il pianeta ci mette a disposizione ?
Oppure, giro la domanda in un altro modo : siamo d'accordo sul modo esagerato di usare le risorse (energetiche) che attualmente abbiamo davanti agli occhi ?
E' giusto che il sig. Mario usi l'automobile per andare a prendere il pane a 500 metri da casa ?
Senza calcolare che un domani la ASL dovrà pagargli riabilitazioni per il fisico..... debilitato.
Questo, oltre a comportare eventuali danni all'ambiente, toglie opportunità a chi verrà dopo di noi, a partire dai nostri figli.
CONCLUDO
Il Global Warming forse è esagerato o addirittura non esiste.
Ma non parlarne può essere molto molto più pericoloso.
Per certi versi questo tema oggi oggi è l'unico modo per convincere governi e popolazione ad usare con buon senso le risorse energetiche.
Che non sono infinite.
Denigrare i "cambiamenti climatici" senza avere delle proposte alternative agli attuali comportamenti energivori in generale, può essere davvero un modo per darsi la zappa nei piedi.
O quantomeno ai piedi dei nostri figli.
lunedì 24 agosto 2015
I tarocchi di Wall Street
La borsa americana è taroccata. Finalmente ci sono le prove : in una giornata di collasso generale di tutte le berse, ecco che l'indice Dow Jones recupera 600 punti in pochi millisecondi !
Che sia intervenuto il Padreterno ? Oppure è stato il mago Silvan ?
http://www.zerohedge.com/news/2015-08-24/here-comes-plunge-protection-team
A proposito, per chi non ci crede, ma mastica un pò di inglese, c'è anche questo :
Central Banks Have Become a Corrupting Force
Che sia intervenuto il Padreterno ? Oppure è stato il mago Silvan ?
http://www.zerohedge.com/news/2015-08-24/here-comes-plunge-protection-team
A proposito, per chi non ci crede, ma mastica un pò di inglese, c'è anche questo :
Central Banks Have Become a Corrupting Force
domenica 23 agosto 2015
Alan Turing, il matematico che ha sconfitto Hitler
Alan Turing (1912-1954), genio della
matematica, della logica e pioniere dell'informatica moderna, sfruttato
per decifrare i codici segreti dei nazisti e abbandonato a sé stesso
dopo la fine della seconda guerra mondiale senza gloria e senza
ringraziamenti.
Grazie Alan per quello che hai fatto per la tua Inghilterra ed anche per tutti noi.
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